Made in Japan – Cinema al MetroKubo

Made in Japan – Cinema al MetroKubo

le proiezioni in collaborazione con l’Associazione Cuturale DDProject presso il

Metrokubo di via dei Capitelli 6563b (vicino all’arco di Riccardo) – ore 21.00

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venerdì 22 marzo
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di Kinji Fukasaku (Giappone – 2000 – durata 114 min)

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In un futuro prossimo, le dinamiche sociali hanno visto diminuire pericolosamente l’autorità della popolazione adulta e questo si riflette soprattutto nell’ambiente scolastico. Preoccupate per l’incredibile ascesa della criminalità giovanile, le autorità decidono di mettere in atto la “Millenium Educational Reform Act” (meglio nota come “Battle Royale”): un gruppo di studenti delle scuole superiori viene estratto a sorte per partecipare a un crudele gioco di sopravvivenza in cui, in tre giorni, dovranno uccidersi a vicenda. Solo l’ultimo sopravvissuto potrà tornare a casa e se poi allo scadere dei tre giorni più di uno loro resterà in vita, il comitato supervisore ucciderà tutti….

 

giovedì 28 marzo
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di Yojiro Takita (Giappone – 2008 – durata 131 min)

 

Daigo Kobayashi è un giovane violoncellista costretto a tornare nella sua città natale dopo lo scioglimento dell’orchestra di cui faceva parte. Per mantenere se stesso e sua moglie, Daigo accetta un impiego come cerimoniere funebre, ovvero colui che compie il rito di lavaggio, vestizione e posizionamento nella bara dei morti per accompagnarli nel trapasso. La sua nuova occupazione non è ben accetta tra parenti e amici, soprattutto da sua moglie, ma il costante contatto con la morte e con coloro che hanno subito la perdita di uno dei propri cari, aiuterà invece Daigo a comprendere quali siano i più importanti legami e valori nella vita.

 

venerdì 5 aprile

di Takashi Miike (Giappone/Gran Bretagna – 2009 – durata 126 min)
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Il valoroso Shinzaemon Shimada riceve l’ordine di porre fine alla vita, ed alla scalata al potere, del perfido nobiluomo Naritsugo. Attorno all’eroico samurai viene assemblato un gruppo di altrettanto coraggiosi guerrieri pronti a morire pur di portare a termine la missione. Ma, fra Shinzaemon e Naritsugo, si frappone la fedele guardia dell’esercito capeggiato da Hanbei. Ai tredici sicari non rimane che ingaggiare un’epica battaglia suicida considerata la vistosa inferiorità numerica. Riusciranno nell’impresa?

 

venerdì 12 aprile

di Nagisa Oshima (Giappone – 1999 – durata 100 min)
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Anno 1865, a Kyoto, nell’area di tirocinio della truppa Shinsen-gumi acquartierata in un grande tempio buddista gli aspiranti samurai si esibiscono in combattimenti davanti ai selezionatori. Questi sono il capo della guarnigione Isami Kondo, il luogotenente Hijikata e Soji Okita. Tra i tanti ne vengono accettati due: Sozaburo Kanu, giovane schermitore di Kyoto, e Hoyzo Tashiro, ex samurai di basso rango. Fin dal primo giorno di arruolamento, Tashiro è rimasto colpito dal fascino enigmatico di Sozaburo. Quando si presenta la necessità di giustiziare un colpevole, Kondo affida il compito a Sozaburo, che lo assolve in maniera esemplare. Passa un mese, Sozaburo è ormai a tutti gli effetti uno della Shinsen-gumi ma su di lui cominciano a diffondersi strane voci relative a tendenze omosessuali. Hijikata ne è convinto, e Yuzawa, un altro uomo, resta affascinato da lui. In autunno, mentre Kondo è lontano per una spedizione, Sozaburo stabilisce un rapporto con un altro leader, Genzaburo, e poi si lascia sedurre da Yuzawa. In inverno, al rientro di Kondo a Kyoto, Yuzawa viene trovato ucciso. In primavera Hijikata ordina che Sozaburo vada con una donna. Yamazaki cerca di portarlo in un bordello, ma lui rifiuta. Quella notte, Yamazaki rischia di essere ucciso con un coltello che si scopre appartenente a Tashiro. Kondo allora decide che Tashiro deve essere ucciso e incarica Sozaburo di procedere, con l’aiuto di Hijikata e di Okita. Dopo essersi rinfacciati violente accuse, Sozaburo scaglia il colpo di sciabola decisivo e uccide Tashiro. Durante il ritorno, Hijikata capisce che Okita vuole eliminare Sozaburo. Sconvolto sfodera la sciabola e abbatte un alberello di ciliegio in fiore, poi rimane in piedi tra i fiori che svolazzano nella pioggia. Due anni dopo termina l’epoca dei samurai.

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