SENTIMENTI – Mostra di Giuseppe Ravizzotti

SENTIMENTI – Mostra di Giuseppe Ravizzotti

L’associazione culturale DayDreaming Project in collaborazione col Knulp presenta:

SENTIMENTI
di Giuseppe Ravizzotti

 

In esposizione al KNULP libreria bar da venerdì 17 maggio 2013 al  29 giugno 2013
Via Madonna del Mare 7a
Trieste
a cura di Nanni Spano

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Inaugurazione: venerdì 17 maggio ore 20.00
La mostra proseguirà fino al 20 giugno 2013

Non mi interessa fare vedere colui che sono ma saper entrare nel più intimo di chi osserva affinché ci si guardi dentro.

E’ un pensiero che esplora l’anima, che scava nel profondo e sente in modo molto forte la voce che silenziosamente urla, ma con garbo, senza aggredire ma che dolcemente domanda, risponde, osserva. I tenui chiaro scuri raccontano non un’immagine fine a se stessa quanto un intimo ricordo, un passaggio di vita che a farci caso ognuno di noi ha vissuto o partecipato.

Le visioni di Ravizzotti feriscono senza aggredire, ci fanno pensare, tornare nel tempo dei ricordi, ci proiettano nell’intimo del pensiero che interpreta la situazione con i propri sentimenti che ci obbliga ad affrontare come in un conflitto interno, le proprie sensazioni ed il proprio confrontarsi con la vita, molto spesso la più semplice, quella che ci scivola addosso e non ci fa soffermare a pensare, così presi dalla quotidianità del vivere.

Sentimenti.

Disordini interiori.

Incubi, paure, spettri che ti inseguono e a volte ti avvolgono quando sei sola.

Sensazioni, esperienze, fitte emozionali, solitudine, disagio, paura,  terrore ed abbandono.

Un io fragile verso il quale sei vittima e carnefice, in bilico tra amore e dolore alla ricerca di un dialogo con te stessa.

 

Scomposta in mille coriandoli, senza respiro.

Stanca di stare qui, soppressa da tutte le paure, stanca di essere sola.

Ferite interiori che non hanno tanto bisogno di un medico quanto di una persona che abbia una ferita simile alla tua, per essere compresa.

Ma non c’è nessun posto dove nascondere le bugie.

Giuseppe Ravizzotti Bio

Giuseppe Ravizzotti (a.k.a. Jo), nasce a Vignale (No) il 22 aprile 1960.

Inizia a dipingere nel 1982. Dopo una lunga pausa riprende la pittura nel 2006.

Nel 2008 ha inizio il periodo pittorico che avvicina Giuseppe all’action painting di J. Pollock e all’interpretazione pittorica dell’espressionismo astratto di M. Rothko, De Kooning, Sam Francis, Motherwell, G. Richter, Corpora, E. Vedova, lasciando spazio alla spontaneità del rapporto dell’artista con l’opera ed al privilegiato ruolo dell’inconscio nel processo creativo.

Ciò che vuole comunicare con i colori, i tratti, la materia e la combinazione tra essa sono le proprie emozioni, le gioie e le sofferenze che da “dentro” escono prendendo forma attraverso il dipinto, in modo unico ed appassionato, fulcro della sua creatività. Questa passione ed emozioni lo spingono a presentarsi al pubblico, per comunicare ed esprimere la propria anima, sperimentare che “anche le Forme Astratte devono assomigliare a Qualcosa”.

Comincia ad esporre nel 2008.

Nel 2011 sente il bisogno di proporre opere dal gesto figurativo più dichiarato perché comprende che certe sensazioni, questioni intime, messaggi e sofferenze hanno bisogno di essere “lette” ed “espresse” con “linguaggi differenti dall’astratto”, che certe vibrazioni devono essere codificate con “figure e forme conosciute”. Ecco il perché del figurativo “contaminato”, che non abbandona il dripping sempre presente “sotto alla figura” come “segno”, “graffio”, “taglio”, “anima”. E’ il bisogno di esplorare il corpo e di esprimere attraverso il linguaggio del corpo sensazioni forti, messaggi e provocazioni, respiri sospesi, quasi a dire in un reciproco ma comprensibile messaggio silenzioso, ecco, io sono così.

Vive e lavora a Caltignaga – Novara.

 

info: staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org

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One Responseto “SENTIMENTI – Mostra di Giuseppe Ravizzotti”

  1. cinzia ha detto:

    Un altro interessante percorso di Jo: questi sentimenti ci piacciono perchè, prima o poi, siamo sicuri di incontrarne uno in cui ci riconosciamo. Buon lavoro!

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