IL TEMPERAMATITE 2  incontro n.9

IL TEMPERAMATITE 2 incontro n.9

intervista

 

L’intervista

 

 

“Buonasera.”
“Buonasera a lei. Posso offrirle una tazza di tè?”
“Grazie, anche se ho un po’ paura ad accettarla.”
“Addirittura? E come mai?”
“Per il fatto che nei suoi libri non fa mistero del suo apprezzamento per l’uso del veleno.”
“Che esagerato! Inventare omicidi è per me solo un piccolo antidoto contro lo stress. Mi sfogo contro chi mi sta antipatico. Dal momento che non la conosco, non sarò certo io ad eliminarla, quindi può accettare tranquillamente.”
“Allora, grazie. Veniamo alle nostre domande. Come mai non si è concentrata solo un personaggio invece di renderne famosi più di uno?”
“Si riferisce ai miei cari Miss Marple e Hercule Poirot? Diciamo che la scelta dei personaggi è uno dei tanti modi che uso per divertirmi, assieme al modo in cui uccido o ai luoghi in cui ambiento i miei crimini.”
“Lei ha mai ucciso?”
“Le sembro una donna che potrebbe uccidere qualcuno? Preferisco farlo fare ai miei cattivi?
“Cosa avrebbe voluto far accadere a suo marito, se fosse stato uno dei suoi personaggi?”
“Non lo so. Non lo avrei visto tanto male in Egitto, a passeggiare tra i templi. Bisogna stare attenti a quei posti. Il passare dei secoli e la gravità provocano spesso dei cedimenti strutturali e gli incidenti possono avvenire con facilità.”
“Che cosa le fa più paura?”
“Perdere la libertà. La libertà di pensare. La libertà di sentirmi libera, di vestirmi come voglio, insomma, ha capito.”
“Per questo è scomparsa quando suo marito l’ha lasciata?”
“Quello è stato semplicemente pessimo tempismo. Stavo solo raccogliendo spunti per il mio nuovo romanzo, uno stabilimento balneare mi sembrava un posto perfetto e ho perso la cognizione del tempo. “
“Ma lei ha asserito di non ricordare nulla degli ultimi dieci giorni”
“Sciocchezze. Avevo solo esagerato con la correzione del mio tè.”
“Torniamo ai suoi romanzi. Chi preferisce come protagonista, un uomo o una donna?”
“Alla fine Poirot è un po’ donna. Ha quel dono dell’attenzione, della malizia, della memoria  così tipico delle donne. E’un perfetto impiccione. “
“E di Miss Marple cosa mi dice?”
“Anche lei era impicciona. Pensi che mi sono basata su quella bisbetica della mia vicina di casa. Non l’ho mai sopportata.”
“Capisco. Però averla vicino è ottimo per lei. Le fornisce continui spunti di riflessione ed idee.”
“Già. Peccato che non ci sia più.”
“Davvero? Si è trasferita?”
“No, è morta. Ha ingerito “per sbaglio” del veleno per topi. Ma si può essere più stupidi?
Il veleno per topi è così passato di moda!”

 

Paola Alessi

Share This:

One Responseto “IL TEMPERAMATITE 2 incontro n.9”

  1. corrado premuda ha detto:

    gustosissima intervista: brava!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »