IL TEMPERAMATITE   incontro n.6

IL TEMPERAMATITE incontro n.6

martedì 21 febbraio 2012

costruzione di un dialogo      

 

               dialogo

 

“Sei andato a parlare con la prof. di greco?”
“Sì, Micia, sono andato.”
“E cosa ti ha detto di Topo?””
“Ha detto che va male, Micia, e deve studiare di più.”
“Bene. E com’è la prof di greco, Micio?”
“E’ giovane carina elegante sobria molto femminile dolce ma determinata.”
“ E dimmi, Micio, come era vestita?”
“In blu, gonna blu e foulard crema, calze chiare. Ha detto che Topo è simpatico.”
“Certo, naturalmente. Perchè avrebbe dovuto dire il contrario. Ma tu cosa hai detto?”
“Micia, quello che avresti detto tu! Sappiamo perchè che Topo non studia, ma questo non lo possiamo dire. Le ho detto che deve crescere ancora e diventare maturo.”
“Bene. A proposito, gli hai dato le vitamine stamattina, Micio?”
“No, pensavo gliele avessi date tu, Micia.”
“E perchè avrei dovuto dargliele io. Tu hai il settore “sostanze”, non ricordi?”
“Sì, ma dato che sono andato a scuola a parlare con la prof di greco, e quindi ho svolto il settore “comunicazione”, ho ritenuto che tu fossi subentrata automaticamente nel settore “sostanze, Micia.”
“Così Topo oggi non ha preso niente ? No fosforo, né vitamina D, né tocoferolo? Micio, sarà in grave carenza adesso, e tu sai cosa succede se va in carenza grave.”
“Sì, Micia, lo so.”
“E quindi? Cosa pensi di fare, Micio?”
“Non lo so, potremmo provare a vedere cosa succede senza tocoferolo e senza il resto. Magari si sveglia.”
“Eh NO!”

 otilia

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Donne in corriera

Microsceneggiatura con dialoghi di Carabanto

Esterno di una casetta di campagna a due piani, con vista sulla parte orientale della città. Un pergolato di uva fragola da cui filtrano dei raggi di sole finalmente vivaci, la macchina da presa inquadra il pergolato dall’alto ed entra lentamente nella scena seguendo un raggio di luce che filtra tre le foglie di vite: un tavolo da osteria  di legno quadrato, tinto di bianco  con delle ruote industriali applicate alle gambe, due sedie rivestite con le pagine del Domenicale del Sole 24 ore. Sul tavolo ed ai piedi del tavolo fogli, brochure, evidenziatori, penne, raccoglitori, una brocca di the ghiacciato, un portacenere. Due donne, ognuna con un portatile acceso davanti a se, consultano gli schermi e si scambiano dati ed idee. Ogni tanto una risata grossa e grassa, di quelle che partono dagli alluci, tanto è profonda e radicata la conoscenza tra le due. Una di loro ha una sigaretta in mano, una collana di fumo la collega direttamente alle foglie della vite; l’altra beve lunghi sorsi da un esagerato bicchiere color verde menta

Donna X: Quindi……ricapitoliamo…. il mese di maggio arriveranno due navi da crociera alla settimana, a giugno  3  mentre a luglio e agosto  ne avremo 5…..
I contatti con le compagnie ci sono, gli accordi sono siglati quindi loro ci vendono direttamente come “visite facoltative” a bordo Neanche quest’anno sono riuscita a far togliere gli scogli davanti a Miramare né davanti alla Dama Bianca…. speriamo che gli inchini li facciano  più verso Venezia …… o forse no…. pensa al turismo macabro del Giglio……anche quella è stata un’opportunità  Raccoglie il posacenere da terra per usarlo.

Donna Z:  No guarda, il giro turistico “La tomba” lo lascio volentieri agli altri.   Il pelo sullo stomaco ce l’ho ma non arriva a tanto. Le due donne ridono. Speriamo di non collassare tra luglio e agosto e di riuscire a fare fronte a tutte le richieste…..  Piuttosto questo week end c’è la maratona d’Europa con la sua settimana di “corse”. Sei sicura che durante la mattinata di gara io posso assentarmi per un paio d’ore? Si alza con il bicchiere in mano ed entra nella casa. Si intravede una parete verde acido con una scaffalatura tecnica piena di dox ed il sedere di una scrivania ad uovo…

Donna X: (alza la voce per farsi sentire) Certo che si, per la mattinata è praticamente già tutto organizzato. Abbiamo un gruppo  di 7 per il giro olio-vino con Lea che si incontra con Elena sul posto per gli ordini di acquisto e spedizione per chi ne ha la necessità, più due giri letterari minori di 15 persone l’uno che li farò io, mentre Alessandra porterà un’altra decina di persone al giro Marco Cavallo. Le previsioni sono di bel tempo quindi non organizziamo laboratori di cucina alla Mitthelschool per la mattina di domenica, Donna Z esce dalla casa e si risiede sulla sedia ma solo per la mattina di sabato con il pranzo collegato. I numeri però non sono ancora sufficienti. Mi sa che dobbiamo promuoverli meglio o eliminare i gruppi di laboratorio culinario. Costano più fatica di quanto rendano. Ho guardato i resoconti dello scorso quadrimestre e nonostante la stagione fredda non hanno avuto grandi adesioni.  Spegne la sigaretta

Donna Z: Sì, dobbiamo rivederli. Si toglie le scarpe sotto il tavolo e cerca qualcosa tra i fogli a terra. Osserva due fogli. Silenzio di 30 secondi…. C’è qualcosa che non funziona…….. altro silenzio di 30 secondi. Poi abbassa il foglio e guarda l’altra. Forse potremmo “stagionalizzarli di più”….. o forse proporli solo all’interno dei turismo congressuale e toglierli dalle proposte crocieristiche.
Si allunga verso le sigarette dell’altra e ne prende una. Se fumo è colpa tua…

Donna X: ‘Fanculo, scusa. Non solo mi rubi le cicche ma mi rompi pure le scatole…………se fumi è perché lo vuoi tu. Smettila di darmi responsabilità che non ho e prendi atto che sei e sarai una fumatrice, nonostante la tua nuova mania dello sport. Non è l’unico tuo paradosso, credimi .. ridendo

Donna Z: Lo sai che sono una contraddizione vivente aspirando la sigaretta ………. soffro di personalità multipla periodica che i più colti dei mei ex capi definirebbero “disturbo associativo di personalità” …… a tempo però, nemmeno nella “patologia” riesco ad essere costante… ti ricordi….. Giulietta Masina che canticchia “oggi so’ matta “… pure io…….

Donna X: Tu scherzi ma secondo me un po’ suonata lo sei veramente!

Donna Z: Rifletti allora sul perché siamo amiche da una vita…. ridendo….. tornando al sodo……. ho parlato con Mario del convegno di urologia di dicembre, abbiamo un appuntamento martedì prossimo per proporgli qualche pacchetto per i suoi relatori ed i relativi accompagnatori. Vuole  anche che gli organizziamo una visita in cantina con assaggi e cena la seconda serata dell’evento. Dobbiamo pensare bene chi contiamo di coinvolgere: le schede di gradimento raccolte dopo la cena da  Skrk non erano fantastiche, anche se il vino è molto buono, il rapporto qualità prezzo anche e la nostra percentuale sulle vendite non è niente male. Però il menù non era granché e a me non va di far mangiare mrd alla gente. Lo sai che mi piace che stiano bene, che scoprano cose diverse, che si divertano, che mangino e bevano bene. E che riescano a trattenere la pipì nei pulmini, considerato che nella loro vita si sono occupati di questo e che i pulini li affittiamo noi…… sghignazzando spegne la sigaretta alzandosi leggermente dalla sedia e sporgendosi verso il posacenere messo vicino all’altra…..

Donna X: Mario però deve darci un numero minimo garantito di partecipanti, perché è una variabile di non poco conto.  Comunque, per questo week end: sabato io faccio tre giri “Paolino” con tre gruppi familiari di 12 persone l’uno. Ovviamente li convincerò a comprare la nostra guida per far giocare i bambini… magari quella con zainetto e matitine, così il nostro gabbiano gira un po’.  Confesso che mi piacerebbe portare in giro solo i pigmei… i genitori sono nella maggior parte dei casi dei veri cazzoni avariati.  Si rialza e rientra in casa

Donna X: Ok, allora inseriremo nel programma il “Giro per orfani” ….alzando la voce per farsi sentire….. Se fai caffè lo fai anche per me?  Così non avrai più cazzoni avariati tra i piedi. … C’è solo un piccolo problemino……. Se sono orfani chi paga il giro?

Dalla casa si sente uscire un borbottio incomprensibile di ironica protesta

Donna Z. : Uscendo dalla casa con due bicchierini di carta  in mano. E a te chi ti paga per infrangere i miei sogni che per inciso sono desideri di felicità?  Bisogna fare un giro di anticalcare

Allunga il bicchierino all’altra

Donna X. Il mio conto in banca, darling ……..  Azz, fai il caffè sempre senza latte ed in questi orrendi bicchierini di carta  ………..Inoltre mi spiace renderti noto (uuuu, quanto mi spiace) che tu non sei Cenerentola, che domenica mattina  per correre i tuoi  21 km non vestirai con 7 metri di velo color del cielo ma chiederai gli abiti in prestito a Superpippo ed indosserai scarpe da runningn. 38.

Donna Z. : allungando una pannina confenzionata all’altra….. 39, le ho appena cambiate. Mi è cresciuto il piede. Sto invecchiando ed i piedi crescono…..

Donna X: Mettendo panna ed una bustina di zucchero nel caffè….E le tue scarpe sono di plastica e non di cristallo. Come questo orrendo bicchierino per il caffè che mi propini ogni giorno….. E magari fatte anche da  mani innocenti di piccoli e sfruttatissimi orfani innocenti del sud del mondo……….

Donna Z.: Vedi, il cerchio si chiude; sono arrivata finalmente agli orfani… Lo sai che sono costante e non mollo mai fino ad obiettivo raggiunto. Butta il bicchierino di plastica di caffè vuoto nel cestino della carta straccia….Ecco il motivo per cui uso i bicchieri di carta per il caffè: non devo lavare le tazze!… Comunque, considerato quello che le ho pagate sarà meglio che ‘ste bendette scarpe di plastica me le leghi bene ai piedi per non perderne una…… Altrimenti da lunedì  mi toccherà saltellare su una gamba sola invece che correre…….

Donna X : Ecco la paura della povertà che ritorna. Io invece sto pensando che ogni tanto dobbiamo anche tirare un po’ il fiato. Non abbiamo più vent’anni……….

La macchina da presa si allontana lentamente dagli schermi del computer percorrendo all’indietro la strada di un raggio di sole che filtra dalle foglie di vite.

Continua……….

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Pala e picon

– Un altro picon ! Un altro picon a stò mulo bisogna mandarlo a lavorar e no se discuti!
– (L’ennesimo risultato negativo! L’ennesimo risultato negativo!  questo ragazzo bisogna introdurlo al mondo del lavoro senza indugio alcuno e senza ulteriori discussioni!)
– Suvvia Vinicio, alla fine è unicamente una lieve insufficienza in matematica.
– Eco Ciana, sempre uguale te son, ta gà oci solo per tu fio…
– (Ecco cara Lucianina non ti accorgi che il tuo amore materno di rende cieca e parziale nei confronti di nostro figlio)
– Caro, sei ingiusto nei miei confronti e quelli di Marco. Io sono obiettiva ed imparziale, inoltre Marco mi ha confessato che sta antipatico alla professoressa di matematica.
– Bale! El passa tutto el dopopranzo a zogar alla pleistescion, stravaccà sul divano e per questo el gà picon……….
– (Frottole belle e buone!! Lui si trastulla ogni santo pomeriggio con la console per videogiochi, in totale relax come un debosciato sul sofà, distogliendo tempo prezioso allo studio e come risulato di tutto ciò c’è  l’insufficienza….)
– Perbacco adesso non farne un dramma! Lo sai benissimo che Marco è intelligente, con un po’ di buona volontà recupererà. E non dimenticare che chi va agli incontri con i professori è la sottoscritta e non tu…. Perciò fidati.
– Vero Ciana, però non capisso, vedemo cossa gà de dir sto mulo.  Marco! Marco, vien subito in cusina.
– (Concordo cara Lucianina, però il fatto mi rimane oscuro, vediamo se il nostro ragazzo sa darci qualche spiegazione della cosa.  Marco! Marco per cortesia raggiungici testè in cucina)
– Si, papà arrivo
– Alora Marco cossa xe sta storia del 5 in matematica?!
– (Di grazia figlio, delucidami de il perché hai preso un voto non positivo in matematica?)
– Beh intanto è 5 +, e non 5; e poi la professoressa Minetti mi ha assicurato che se all’esame orale prendo almeno sei e mezzo sono a posto.
– Vedi Vinicio : è tutto sotto controllo come ti avevo detto.
Vinicio in silenzo guardò i due e per un secondo pensò di essere vittima di un complotto creato ad arte nei suoi confronti. 5+ cosa significa?! 5 è 5 e basta! Quando lui emette fattura, raramente, non scrive 100 euro più, ma  solo 100 e riceve 100. Con i numeri non si può scherzare specialmente se poi si tramutano in denaro sonante.  Mah questi professori moderni, di matematica poi che dovrebbe essere una scienza esatta. Non che fosse interessato che suo figlio risultasse il primo della classe, ma gli dispiaceva sinceramente che l’intelligenza del ragazzo andasse sprecata. E così per tagliare corto disse.
– Va ben me arrendo, ma secondo mi stò 5 + xe come la Cittadella : i scrivi ste robe, 5+, solo per insempiar la gente.
– (Mi avete convinto nel profondo! Però rimango nella posizione che l’ambiguità del voto 5+ rispecchi la simpatica frase di coda alla Cittadella : Scrivono queste cose, 5 +, solo per confondere le menti delle persone.)

Denisio T.

 

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