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Il temperamatite 9

DAL 16 MARZO 2016 RITORNA A TRIESTE “IL TEMPERAMATITE” Nona edizione del corso di scrittura creativa con Corrado Premuda La voglia di scrivere, di confrontarsi con gli altri, di raccontare una storia è sempre molto forte a Trieste. Così l’associazione culturale Daydreaming Project e il bar-libreria Knulp...

Il temperamatite 8 – Una nonna inesauribile di Silvia Miccoli

Una nonna inesauribile di Silvia Miccoli C’era una volta una nonna: una nonna antica, non con i capelli rossi o gialli o neri ma semplicemente bianchi. Questa nonna non stava, come quella di Cappuccetto Rosso, nel bosco, e non era malata ma lavorava tutto il giorno e anche la sera quando rientrava a...

Il temperamatite 8 – Frutti di mare di EDB

Frutti di mare di EDB Il bambino continuava ad assillare il papà chiedendo ripetutamente: “Quando andiamo a casa?” Ma il papà continuava a suonare la chitarra e a cantare insieme agli amici, noncurante della richiesta martellante del figlio. Il piccolo, arresosi all’evidenza del poco interesse da parte di...

Il temperamatite 8 – La battaglia del cuore di Lucia Carpenetti

La battaglia del cuore  di Lucia Carpenetti Un triste giorno, il regno entrò in guerra con il paese confinante e tutti i più valenti cavalieri vennero mandati in battaglia. Il prode Gunter, pur essendo solo lo scudiero del principe, si distinse per abilità con la spada, guadagnando fama e popolarità, ma al...

25 novembre di Carlo Fritsch

25 novembre di Carlo Fritsch La prima volta che ci siamo visti, lui ha colto un fiore da un vaso sul bancone di un bar e me l’ha porto, con un sorriso. Una margherita. Ora sono qui, in un lago di sangue e non so quanto durerà ancora. Sono sgozzata ed il sangue mi toglie il respiro ma non sento male....

Compagne di banco di Lucia Carpenetti

  Compagne di banco di Lucia Carpenetti   «Sapevo di trovarti qui, anche se continuo a non spiegarmi il motivo della tua ossessione per questo posto. Tirati su, andiamo a casa.» «No!» «Adesso, non fare la bambina. Senti, facciamo così: tu alzi il culo da quel gradino lurido e io eviterò di farti...

Fotogrammi di Silvia Miccoli

Fotogrammi Silvia Miccoli Quando lo vidi la prima volta,era come una castagna avvolta nel suo riccio. Un istrice con gli aculei irti e lo sguardo di un cerbiatto mille volte ferito,ferito e basta. Chiedevano aiuto i suoi occhi ,con ritrosia.   Nell’annuncio cercavo un aiuto cuoco...
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