IL TEMPERAMATITE 3 incontro n. 1

IL TEMPERAMATITE 3 incontro n. 1

Mercoledì 17 ottobre 2012

Laos ululava, Chiara cantava allegra
ovvero
La storia di Chiara, figlia perduta del Lupo

Era una notte di luna piena e Chiara non riusciva proprio ad addormentarsi. Se ne stava sdraiata a fissare il soffitto della camera che divideva con altre quattro ragazzine orfane come lei quando all’improvviso un ululato ruppe il silenzio di quella strana notte.

Impaurita, ma allo stesso tempo affascinata, si alzò bruscamente dal letto e corse alla finestra con il cuore che batteva a mille. Sul limitare del prato un enorme lupo grigio stava ululando alla luna.

«Vieni da me, Chiara.» la ragazzina udì distintamente le parole.

«Chi sei? » sussurrò lei a bassa voce per non svegliare le compagne di stanza.

«Mi chiamo Laos e sono tuo padre.» fu la stupefacente risposta «Ti ho cercata in ogni Territorio del mio mondo fino a quando si è aperto il Passaggio, allora ho capito che era in questo mondo che dovevo cercarti e oggi finalmente ti ho ritrovata. Vieni qui, non devi aver paura.»

Chiara, stregata da quella voce profonda, sgattaiolò fuori dalla stanza, a piedi nudi percorse come ombra silenziosa i corridoi deserti e alla fine uscì dalla finestra aperta del bagno al piano terra. Corse veloce con i piedi che sfioravano appena il terreno. Non appena posò gli occhi sul lupo seppe con assoluta certezza che quello era suo padre.

Di slancio circondò con le esili braccia il collo del lupo e montò in groppa.

Immediatamente fu avvolta dal suo profumo: odorava di terra, boschi e pioggia. Il lupo allora partì con il suo carico prezioso.

Trovato il Passaggio che conduceva al suo mondo lo attraversò un attimo prima che si richiudesse.

Con delicatezza fece scendere la figlia e finalmente prese sembianze umane. Chiara si gettò tra le sue braccia protese.

Così Chiara ritrovò il padre perduto e nelle notti di luna piena ancora oggi si può sentirla cantare allegra mentre il Lupo ulula alla luna.

Donata Milazzi

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ODORE DI CRISI

Sono deluso ed arrabbiato.

Sei così indifferente, per te sembro non esistere, non mi degni mai di uno sguardo …

Cerco di farmi vedere, qui davanti a te, ma i tuoi occhi mi evitano e la tua attenzione è sempre rivolta ad altro.

Come può accaderci questo ? A noi che siamo sempre stati così vicini, anche nelle più dure avversità, a noi che abbiamo respirato all’unisono, da tutti considerati praticamente inseparabili.

Io ho sempre amato tutto di te, il tuo dolce profumo sembrava seguirmi ovunque.

Quanti struggenti ricordi, quanti anni felici trascorsi assieme !

Rammenti i tempi della nostra infanzia ? Eri sempre tu a cercarmi e a voler giocare con me. Mi era davvero impossibile dirti di no e ti lasciavo entrare liberamente nelle profondità del mio mondo.

E ora ? Mi rivolgi solo qualche gesto furtivo, mai una vera carezza.

A volte la tua freddezza mi ferisce così tanto che mi chiudo in me stesso e mi ritrovo, addirittura, a smoccolare. Ma nemmeno questo ti impietosisce ed anzi, indispettita, mi dici di smetterla.

Sfuggi ad un confronto diretto ma, a dire la verità, un po’ vigliacca lo sei stata sempre e in tutte le situazioni hai sempre mandato avanti me.

Eppure, nonostante tutto, non posso proprio lasciarti … tu per me sei l’unica possibile.

Non credere di poterti liberare tanto facilmente di me. Anche perché io sono il tuo unico, fedele ed insostituibile … naso!

Elena Sai

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Vita dura per i troppo… V.I.P.!

Dedicato a Demetrio

Ahhh che bello! Eccomi qui, in una splendida giornata di sole, l’aria è tiepida … ed io sono libera… finalmente libera! Fuori da quel luogo angusto e buio … mi godrò appieno questa avventura!  Era da tanto che sognavo di venire qui. Come diceva quella buffa “Fata Smemorina”? I sogni son desideri!

Il paesaggio è meraviglioso, il mare … laggiù in fondo… e l’erba! L’erba  di questo prato è così morbida e verde che sembra un tappeto dai disegni fantastici … qui i giardinieri sono dei veri esperti …

Non vedo l’ora di potermene andare in giro …

Ma … ehi… tu …. non toccarmi così…. mi fai il solletico! …

Ohhh, no… mica mi darai un segno di riconoscimento?!? Ma per piacere!!! Andare in giro marchiata come se fossi un capo di bestiame … Si può sapere di cosa hai paura? Che mi perdo?!?!  E va bene, se proprio devi …

Ma … ehi… e adesso? Cosa succede? Cos’è questa cosa che mi arriva dietro le spalle? Fiuhhhh … meno male … si sta allontando … ohh nooo… AHIA!!!! Sei impazzito!!!??? … Aiutoooooooo… che male… e soffro anche di vertigini …. e non ho niente per attutire il colpo …. ohi ohi ohi … che ruzzolone che mi ha fatto fare…

Chissà perché si è comportato così, quello là? cosa gli avrà preso?

Adesso mi riposo un po’, mi riprendo dallo spavento … meno male che sono una dura, IO, e non mi rompo tanto facilmente.

Però … da qui il panorama è ancora più bello di prima … il sole colora di rosa la parete rocciosa di quel monte e lì dietro … oh mio Dio … sta tornando il capo gita …  io me ne sto buona qui e speriamo che non mi veda, forse si dimentica di me … è proprio un tipo aggressivo, quello … AHIA … di nuovo!?… ma perché mi spingi in questo modo?!  Guarda dove mi hai fatto cadere … nella sabbia … sono tutta sporca, ho granelli dappertutto … che noia! Che prurito! E … no eh!!! ancora lui … un’altra volta … ah ma adesso ti sistemo io … Lì…  a destra, c’è un bosco molto fitto; se osa avvicinarsi a me per farmi ancora una delle sue malegrazie vado a nascondermi là dentro, e non mi vede più … così impara! Eccolo, ci risiamo … e allora… VIA, un colpo di reni e più veloce della luce … VOLO …attenta … un ramo… schivato …  un po’ più a destra … cespuglio… folto e alto … perfetto… mi nascondo qui … nessuno mi vedrà, né lui  né i suoi amici che gli vengono dietro …. ferma, ferma … non ti muovere …. sono passati 5 minuti … desistono… se ne vanno…  ho vinto io!

Sono sempre e comunque la migliore … perché io sono una pallina da golf TITLEIST PRO V 1!

Claudia Solazzi

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