VIDEONOTTE #3 videoperformance

Associazione Culturale DayDreaming Project presenta

nella rassegna

VIDEONOTTE #3 videoperformance

VOINA/GUERRA/WAR

NEW EDEN

di PierPaolo Koss

12 dicembre 2015 ore 20:00 – 24:00

Spazio MetroKubo

Via dei Capitelli 6563b Trieste

a cura di Nanni Spano

 

PierPaolo Koss nasce nel  1959;  formazione Diploma di Laurea  all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova; artista visivo e performer, dal 1978 realizza performance ed installazioni.

Uno dei principali temi della sua opera: la  metafora tra il corpo politico e il corpo sociale nell’ambiguità del potere contemporaneo.

Opera su diversi piani espressivi (performance, fotografia, video, installazioni) senza perdere un’essenziale unità poetica  che gravita sul rapporto tra il sè e l’altro elaborato e smascherato nelle sue aperte contraddizioni, tra realtà e apparenza, artificio e natura.

 

Carattere politico del lavoro di PierPaolo Koss

“La morfologia poetica del mio lavoro si può  definire a partire da una identificazione corporea  attraverso l’opera d’arte, in cui cerco di arrivare a determinare  un conturbante patto  fra erotismo e piacere estetico in cui il corpo  è contemporaneamente  tema e oggetto  della creazione.

Tento di esprimere quella dialettica in cui l’arte funzioni come coscienza critica dell’individuo e della società. Credo che un certo modo di sentire l’arte  sia la sola forma di espressione  che può resistere  laddove religione, filosofia e politica tendono a fallire. Sono per l’idea di una multidimensionalità critica, per una società che tende all’unidimensionalità del principio della realtà oggettiva, che si traduce  nella scelta di eliminare la propria presenza  e adottare quella del corpo pubblico, per rendere più evidente la divisione  tra la metafora della carne  e il dolore umano.  

L’incontro e lo scambio, il pluralismo identitario, il rispecchiarsi nell’altro, la contaminazione, la sua opposizione, la mutazione, la resistenza, sono elementi  indispensabili all’arte e alla cultura come alla dinamica  delle società democratiche, basate sull’etica  della responsabilità e della convivenza. Nel mio lavoro riprendo  un concetto spesso  presente in me, l’idea di frontiera, con i  vecchi e nuovi  particolarismi che  potrebbero  facilmente ridisegnare  i confini interni  dell’Europa ma  non  solo, incoraggiati  da ogni tipo di nazionalismo, di regionalismo e da altre tendenze simili, che si manifestano sempre più spesso con  arroganza e violenza.”

 

VOINA/GUERRA/WAR

Performance realizzata nel 2005 a Mosca  nel  Museo New  Tretyakovskaya

 

Performer: PierPaolo Koss, Vinsent Achobe, Emanuel Scelly, Chouku,Sanson, Auck Manfred, Francisco Alotu, Glory  Jonson.

Installation / Music  Sergei Bugaev Africa

 

La lotta per la dignità e la giustizia di ogni essere umano è la promessa contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La performance  affronta il tema dell’immigrazione e della garanzia dei confini geografici  e sociali che la nuova società russa nell’era Putiniana dai primi anni duemila ha iniziato ha negare con violenza. Il colore della pelle, il credo religioso, le scelte sessuali già da tempo negano uguaglianza ed integrazione mettendo spesso a rischio la vita di molte persone.

La totale negazione del diverso, la retorica di una propaganda sulla “Patria e la Razza Russa”, un’incredibile realtà che a  distanza di  dieci anni dalla realizzazione a Mosca di questo progetto artistico, un feroce razzismo continua ad essere alimentato dalle stesse autorità russe, come dimostrano tutti i mezzi d’informazione russi, che, come una sola voce della peggiore  propaganda  sovietica riporta la Russia Putiniana  ai tempi della guerra fredda.

 

 

NEW EDEN

Video e performance PierPaolo Koss

Gazgolder Art Space -Moskow 2006

Performer Nina Tuch, Luc Ngongo

Music Hermes Zaigott

Cameramen Max Tigai

 

Nel 2006 Koss realizza il video New Eden al Gazgolder, un prestigioso club esclusivo della capitale e, in quello stesso anno, Amnesty International pubblica un rapporto intitolato “Russian Federation. Violent racism out of control”, che documenta i numerosi casi di aggressione, compiuti da poliziotti e giovani skinhead ai danni di cittadini immigrati.

New Eden, è una mise-en-scène del paradiso terrestre in uno dei luoghi simbolo del fashion moscovita, il Gazgolder, un club frequentato da membri dell’elite finanziaria, culturale e politica del paese, ma anche da potenti esponenti della criminalità organizzata. La performance, eseguita tra la mezzanotte del 31 dicembre 2005 e l’alba del primo gennaio 2006, vede coinvolti un giovane clandestino del Camerun e una studentessa russa nei panni (si fa per dire) dei progenitori Adamo ed Eva. Tutto ruota intorno all’impatto estetico generato dall’accostamento tra il corpo scultoreo del giovane di colore e le morbide rotondità della ragazza bianca, un mix di sensualità e candore che suscitano l’imbarazzo e il dissenso di una parte del pubblico.

 

(Ivan Quaroli)

 

 

 

info

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METAMORFOSI 27/28 novembre 2015

Associazione Culturale DayDreaming Project
in collaborazione con Knulp Libreria Bar, Spazio Bra 11, Petit Soleil, Teatro Nomade

METAMORFOSI – Di Guglielmo Manenti 
Illustrazioni e tavole
Knulp Libreria Bar. Via Madonna del Mare 7/a. Trieste
Inaugurazione Venerdì 27 Novembre 2015 h 20.00
METAMORFOSIS – Collettiva d’Arte
opere di Sebastiano Andreani, Marcus Gabriel, Guglielmo Manenti, Massimiliano Muner, Ugo Pierri, Giada Sancin, Nanni Spano, Luigi Tolotti

Spazio Bra11. Via Bramante 11. Trieste
Inaugurazione Sabato 28 Novembre 2015 hh 19.00
Letture Kafkiane con Lorenzo Acquaviva hh 20.00

Quest’anno il DD project, in collaborazione con Knulp Libreria Bar, Galleria Bra11 e le compagnie Teatro Nomade e Petit Soleil celebrano la ricorrenza dei 100 anni dalla pubblicazione del racconto più famoso di Franz Kafka” La Metamorfosi” (1915). Il nucleo generatore dell’evento risiede nelle tavole illustrate da Guglielmo Manenti che saranno esposte Al Knulp Libreria Bar e presso la Galleria Bra11. Attorno a questa proposta si svilupperanno però nei due luoghi, tra venerdì 27 e sabato 28 novembre, una serie di ulteriori metamorfosi artistiche che vanno dalla lettura performance-installazione, a esposizioni fotografiche pittoriche e plastiche fino alla presentazione di un videoprogetto, naturalmente il tutto ispirato alle vicende narrate nell’opera di Franz Kafka. Si intende con l’evento celebrare uno dei massimi scrittori del Novecento e tornare a discutere su un racconto che continua a parlare a un pubblico sempre più vasto, descrivendone le angosce contemporanee.
I rapporti tra Kafka e Trieste furono soprattutto di tipo lavorativo, in quanto lo scrittore lavorò per le Assicurazioni Generali a Praga. Infatti, alcune testimonianze sono state documentate nella recente mostra a Trieste “La grande Trieste 1891-1914. Ritratto di una Città”. I legami tra Praga e Trieste per quanto distanti erano tanti, accomunate dal proprio essere parte dell’Impero Austro-Ungarico, per quella cultura mitteleuropea che formò intere generazioni di intellettuali, ma anche per il rapporto di apertura con le comunità cittadine ebraiche.
Gregor Samsa, un commesso viaggiatore, scopre una mattina di essersi risvegliato insetto, con tutte le difficoltà che questa trasformazione comporta. Tutto il seguito del racconto narra dei tentativi compiuti dal giovane Gregor per cercare di regolare per quanto possibile la propria vita a questa nuova particolare condizione nei riguardi della famiglia.
Si ringraziano per la partecipazione e la collaborazione oltre ai sopracitati, Lorenzo Acquaviva e Franco Toro

METAMORFOSI
Illustrazioni.
Di Guglielmo Manenti 
La “favola oscura” che Guglielmo Manenti propone attraverso le sue tavole per la maggior parte in bianco e nero è un invito a spiare da vicino i cambiamenti di Gregor trasgredendo un’intimità, facendoci entrare nelle sue angosce più intime e facendoci superare quella soglia che divide una sfera interna a una esterna in un flusso di immagini che sembra sgorgare direttamente dall’angoscia del personaggio.
L’incipit del romanzo è evidenziato nella mostra attraverso alcune tavole a colori che suggeriscono contrasti cromatici che fanno pensare a un senso di freddezza di una mattinata piovosa di una vita che si ripete meccanicamente ogni giorno, alla quale ci si vorrebbe sottrarre ma alla quale per mancanza di coraggio partecipiamo. Questa volta la malattia e l’orrido che si è impossessato di noi lettori attraverso Gregor ci permetterà di non avere più scuse… e rimarremo a letto.
Le prime angosce del personaggio per il ritardo sul lavoro (lui è un commesso viaggiatore) e per la responsabilità di pagare i debiti accumulati dal padre, questo saper essere in ritardo è diventato un pretesto per Manenti per poter trasformare i tunnel di una metropolitana in un labirinto di immagini oniriche nel quale è facile perdersi.
La fissità del corpo dello scarafaggio diventa un modo per esplorare attraverso insolite inquadrature la stanza, quasi una cella che attraverso la visione dell’artista viene deformata come in certi film espressionisti. In alcune immagini l’artista solleva i tetti di questo appartamento formicaio, fatto di claustrofobici interni borghesi, facendoci percepire tutta la tensione che arriva dalla famiglia Samsa, che da dietro una porta cerca di capire cosa stia succedendo.
Dopo l’inizio a colori fredde, si passa a una serie di lavori a china che ci trasportano in un universo fatto di ombre e di atmosfere sospese di un sogno oscuro, in cui il tempo sembra perdersi e la punta del pennino (come uno spillo di un entomologo) punto per punto indaga personaggi familiari e visioni magiche.
Sono tanti gli spunti che vengono suggeriti nel rapporto di sovrapposizione tra il corpo (dis)umano e quell’armatura teatrale che è l’esoscheletro animalesco che cambia costantemente di grandezza e che diventa organismo mobile cavo, ma anche quei rapporti con la famiglia, quel senso di inadeguatezza reso attraverso le grandezze. Vengono creati intanto anche riferimenti ad altri racconti minori di Kafka come “La Tana”, facendoci percepire una continuità tra tutte le opere dello scrittore.
I riferimenti stilistici sono tanti, ma sicuramente un’attenzione particolare va a quegli illustratori neri quali l’austriaco Kubin oppure l’opera grafica del polacco Bruno Schulz (legato a Kafka da un doppio filo), da Topor a Edward Gorey.
(Ursula Christine Bunger)

METAMORFOSIS
ESPOSIZIONI ED EVENTI 
PER IL CENTENARIO DE “LA METAMORFOSI” DI FRANZ KAFKA
A cura di Sergio Pancaldi
e Guglielmo Manenti

Una produzione Daydreaming Project
Con la collaborazione di Bra11
Knulp
Petit Soleil
Teatro Nomade

Opere di
Sebastiano Andreani 
Marcus Gabriel 
Guglielmo Manenti
Massimiliano Muner
Ugo Pierri
Giada Sancin 
Nanni Spano 
Luigi Tolotti

Letture di Lorenzo Acquaviva con accompagnamento musicale di Franco Toro

Live Presence Alessandro Predonzan (Franz)

Performance Video “Dopo la Metamorfosi” con
Alessandro Predonzan (Gregor)
Aldo Vivoda (il Padre)
Valentina Milan (la Sorella)
Chiara Spizzamiglio (la Domestica)
Ivo Huez (il Signor Procuratore)
Paolo Carnieri e Davide Pilastro (Gli affittuari)
Paola Frausin (la Madre)

Regia Sergio Pancaldi
Riprese e fotografia Nanni Spano
Testi Guglielmo Manenti
Montaggio Fausto Vilevich
Per info e contatti:
3473973370 Sergio Pancaldi staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org

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ECSTATIC Emozioni in movimento nelle immagini di Matteo Antonante e Sergio Pancaldi

DayDreaming Project, in collaborazione con IndieMotion Art presenta

ECSTATIC

Emozioni in movimento nelle immagini di Matteo Antonante e Sergio Pancaldi

Inaugurazione Venerdì 23 Ottobre hh. 20.00

Knulp Libreria Bar

Via Madonna del mare 7a Trieste

Con una mostra di immagini fotografiche dipinti e disegni Matteo Antonante e Sergio Pancaldi, collaboratori di IndieMotion Art e di DayDreaming Project, entità culturali operative a Trieste e non solo, rendono omaggio all’evento conosciuto come Ecstatic Dance. Performance a cura di IndieMotion Art e fotoportrait a cura di Nanni Spano.

ECSTATIC DANCE ha preso forma a Kalani l’eco-community di Big Island alle Hawaii dove Max Fathom, chef, poeta e Dj è riuscito a fondere assieme l’esperienza di danza consapevole chiamata “5 Rhythms” con l’energia creativa del “Burning Man” l’evento interplanetario che si crea una volta all’anno nel deserto del Nevada per poi sparire nel “nowhere” senza lasciar tracce.

Non c’è limite d’età al sano divertimento in uno spazio pulito dove si rispettano queste tre regole: muoversi senza scarpe, evitare l’uso di alcolici e non parlare. Si comprende così la ritualità delle antiche danze estatiche in un flusso di musica, movimento e autentica bellezza. A Ecstatic Dance il rito si reinventa sempre, i confini si dissolvono, la creatività fluisce e la commUnity collabora.

Kaartik il creative director di IndieMotion Art ha lavorato a Kalani assieme a Max Fathom e portato l’originale ECSTATIC DANCE direttamente qui a Trieste, il “nessun luogo” per eccellenza del NordEst.

Info:

DayDreaming Project

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

staff@ddmagazine.it

IndieMotion

indiemotionart@gmail.com

www.kaartik.com

fb: EcstaticDanceNowHere

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ZEITGEISTER Mostra di Marcus Gabriel 25 settembre 2015

L’associazione culturale Daydreaming Project e Knulp presentano

ZEITGEISTER

Gli spiritelli del tempo

Mostra di Marcus Gabriel

a cura di Matteo Antonante

presentazione di Carlo Alberto Andreasi

VENERDI 25 settembre 2015 ore 20

Via Madonna del Mare 7a Trieste

Zeitgeister-web

Se un uomo vuole familiarizzarsi con la reale storia del mondo, con lo spirito del tempo, non deve andare prima alla state-house o alla court-room. Il sottile spirito della vita deve cercarsi in fatti più vicini. È ciò che è fatto e sofferto in casa, nella costituzione, nel temperamento, nella storia personale, ad avere il più profondo interesse per noi.

Ralph Waldo Emerson

Già a partire dal titolo di questa mostra, Marcus Gabriel mette in atto, con l’ironia che gli è propria, delle piccole ambiguità di senso. Se ZEITGEIST significa propriamente “spirito di un’epoca” o “genius saeculi”, l’aggiunta del suffisso al plurale, riporta il tutto ad una dimensione più quotidiana, benché ineffabile e fantasmatica, di quelli che potrebbero essere definiti come gli spiritelli dello scorrere domestico delle ore. Queste entità, tutt’altro che inafferrabili, si depositano dolcemente sui piccoli oggetti all’apparenza insignificanti che circondano le nostre vite. Quello che occorre per disvelare le nostre latenti potenzialità visionarie è il giusto punto di vista, il giusto taglio dello sguardo o, per dirlo in maniera più generale, la giusta postura nella rappresentazione: la tecnica fotografica che Gabriel utilizza è il collodio umido, uno dei primi e più misteriosi procedimenti fotografici, riportato alla luce dal crescente interesse per una fotografia più calda e imperfetta, più sensibile agli umori del caso, in netta e programmatica opposizione all’immagine digitale, così stanca e prevedibile, così priva di ogni possibile eros, così lontana dalla magia dell’apparizione e dal lento affiorare dell’inatteso. Si tratta di un processo che si manifesta in maniera molto pesante sull’immagine finale, caratterizzandola fortemente in maniera nettamente riconoscibile. Questa scelta estetica è per Gabriel funzionale al processo di trasformazione, trasformazione dal banale oggetto di uso comune al feticcio magico, dallo scarto consumistico utilizzato e subito gettato, all’entità misteriosa da adorare, da disporre sul comodino assieme ai fantasmi degli antenati famigliari. Se è fin troppo chiaro che fino a qui la fotografia è stata in tutto il suo essere il processo di rappresentazione feticistico per eccellenza – in quanto oggettualizzazione seriale del mondo, in quanto venerazione incondizionata per gli strumenti stessi del fotografare- forse il lavoro di Gabriel intercetta un nuovo Zeitgeist, diametralmente opposto a quello che lo ha preceduto e che consisterebbe nel ridare anima e senso alle cose, nel riappropriarsi di un dialogo intimo con l’inanimato fino al punto di concederci l’idea di una realtà più complessa in cui anche le cose hanno un respiro e una voce.

Carlo Alberto Andreasi

Info

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DEFRAGMENT mostra di AKAB-8 MAGGIO 2015 ore 19.00 Knulp-Trieste

Associazione culturale Daydreaming Project in collaborazione con Knulp presenta

DEFRAGMENT

mostra di AKAB –  8 MAGGIO 2015 ore 19.00
Il nuovo libro “DEFRAGMENT” che accompagna la mostra sarà presentato al Knulp alle ore 19
L’ artista sarà presente

“In informatica la deframmentazione di un’operazione di ottimizzazione dell’ archiviazione dei dati di un computer. Consiste nella frammentazione dei file presenti, ristrutturandone l’ allocazione, permettendo così di ridurre i tempi di accesso e lettera della memoria.
Questo è il processo alla base della struttura di DEFRAGMENT il non-libro/mostra/catalogo che affronta la ricapitolazione di una esistenza attraverso frammenti di ricordi, storie vere e inventate, iniziate e mai finite, parti dimenticate che riaffiorano ed altre perdute per sempre. Ogni ricordo, come file di un computer, viene vegliato e ri-posizionato nel disco fisso della propria testa per andare a creare la narrazione definitiva della propria vita”
AkaB

Gabriele Dibenedetto, in arte Akab (Milano, 26/07/1976 http://mattatoio23.blogspot.it/ ) è uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre. La sua sperimentazione lo porta verso il cinema, e dopo una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Espone in numerose mostre i suoi mostri generati dalla ragione. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy. Con l’associazione DayDreamingProject ha partecipato a Bloomsday 2010 nell’esposizione “Quattro artisti in viaggio con Ulisse” dedicato a James Joyce, e nel 2011 ha presentato con il collettivo Dummy l’esposizione e la presentazione del libro “Le 5 fasi” presso il bar libreria Knulp.Nel 2012 presenta la mostra personale AKABKADABRA e nel 2014 MONARCH

INFO: staff@ddmagazine.it Cell. 333 7245244

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Quotidiana 02 mostra di Annamaria Castellan e Massimilano Muner

Quotidiana 02

mostra di Annamaria Castellan e Massimilano Muner

inaugurazione giovedì 26 marzo 2015 ore 19

KNULP

via Madonna del mare 7a

Trieste

ANNAMARIA CASTELLAN

castellan2webNasce a Trieste. Fotografa, giornalista pubblicista già collaboratrice dell’Associazione Cultura Viva e membro del direttivo del Circolo Fotografico Fincantieri-Wartsila, fonda nel 2002 l’Associazione Acquamarina della quale è presidente e per la quale promuove e divulga la fotografia, l’arte e la cultura organizzando mostre, incontri, manifestazioni e corsi di fotografia per adulti, giovani e bambini e promuove l’alfabetizzazione all’immagine fotografica attraverso le tecniche sperimentali Off-Camera. Frequenta il locale Istituto d’Arte e il Master in fotografia dell’Istituto Europeo del Design. Nel 1978, a Londra, dove ha modo di conoscere e frequentare il mondo della grafica e della fotografia delle grandi agenzie pubblicitarie, si accosta alla fotografia seguendo le orme del il fotografo tedesco Patrick Trefz. Si specializza nel fotoreportage, passa al ritratto, alla fotografia di paesaggio e natura. Negli ultimi anni si indirizza sia sulla ricerca di un’espressione astratta ed informale e nella ricerca off-camera, si dedica anche al ritratto femminile fine-art. Ha esposto in personali e collettive. Alcune sue immagini e il suo libro fotografico “Cielo” (edizioni Pulcinoelefante) sono conservati a Firenze sia nell’Archivio sia nel Museo della Storia della fotografia Alinari. Sue fotografie appartengono ad alcune collezioni private dal Sud Africa a Berlino, sono state pubblicate su testate nazionali ed internazionali, su antologie e testi letterari, sono inoltre state utilizzate da pubbliche amministrazioni in campagne pubblicitarie diffuse in tutto il mondo. Dal 2004 tiene laboratori di fotografia sperimentale per bambini, ragazzi e adulti tra i quali presso i Ricreatori del Comune di Trieste e presso l’Istituto Tecnico ISIS Solari di Tolmezzo e l’Istituto d’Arte e Liceo Artistico di Cortina d’Ampezzo. Dal 2007 al 2013, e? stata  fotografa ufficiale al Laboratorio Internazionale della comunicazione, master dell’Universita? Cattolica di Milano e dell’Universita? di Udine, dove ha tenuto delle botteghe di fotografia sperimentale, creativa e di giornalismo.

La tecnica

L’ossidazione è la prima delle tecniche off-camera ovvero di fotografia senza macchina fotografica, si può considerare come l’analisi degli elementi sostanziali della fotografia. La carta fotografica in bianco e nero si ossida intervenendo con: luce,calore e tempo, fattori fondamentali della fotografia. Il lavoro quindi si basa su concetti di impronta e gesto.


MASSIMILIANO MUNER
muner02Nasce a Trieste. Nel 2011 viene premiato per la particolare tecnica creativa del taglio delle immagini polaroid in una collettiva di oltre 40 fotografi, vince a Milano il primo Festival della Fotografia Istantanea. Nel 2012 fonda l’Associazione Fotografica Officina Istantanea, una realta? che si pone l’obiettivo di promuovere e diffondere la pratica e la cultura della fotografia analogica e istantanea, omaggiando la figura di Edwin Land, inventore della Polaroid. Dallo stesso anno e? tra gli artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e della galleria Barbara Frigerio Contemporary Art di Milano. In questi ambienti conosce Maurizio Galimberti che lo aiuta nel proprio percorso formativo. Nel 2013 collabora con il fotografo milanese in un suo workshop a Venezia, nello stesso anno e? ospite di Impossible Project al Photoshow di Milano per esporre la propria particolare tecnica artistica, partecipa quindi al 17° International Art Symposium Medulin.
Suoi lavori sono stati esposti a Trieste, Milano, Roma, Vienna, Berlino e New York, sia in spazi espositivi che in gallerie d’arte, in collettive e personali.

La tecnica
Nella ricerca di un linguaggio espressivo, si impone la necessità di scomporre e ricomporre la realtà secondo la sua personale visione artistica. Nasce così una tecnica che si richiama al taglio sulla materia di Fontana, unita al gusto per la composizione di Hockney e Galimberti. I primi lavori si basano sulla rivisitazione di opere famose fino ad arrivare alla composizione originale. Tagliare il fotogramma permette anche di andare oltre il finito suggerendo nuovi e diversi significati. La sua ricerca si evolve poi nella rivisitazione dell’ambiente urbano, nella dilatazione dello spazio visivo, attraverso la scissione e ricomposizione delle immagini. Lo spazio controllato, racchiuso dal frame, viene superato grazie al taglio e all’utilizzo delle istantanee come frammenti di un mosaico per proporre un messaggio più ampio.


Massimiliano Muner
www.massimilianomuner.com

Info:
staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org
www.knulp.org
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ROSACENERE 19 illustratori per un unico colore che racconta l’omocausto

Daydreaming Project in collaborazione con
Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia ONLUS
Bar Libreria KNULP TRIESTE
Fumetteria Neopolis TRIESTE

Jacopo Camagni

 

 

 

 

 

 

 

 

ROSACENERE

19 illustratori per un unico colore che racconta l’omocausto

Lunedì 26 gennaio 2015
alle ore 19.00
Knulp Via Madonna del Mare 7a 

“Rosa cenere nasce dall’urgenza del gruppo di volontari del Cassero LGBT Center, Peopall, di raccontare la memoria che, durante gli anni, ha rischiato di perdersi nelle pieghe di un silenzio imposto dalla vergogna nel mostrare le cicatrici che l’orrore nazi­ fascista aveva impresso sui corpi dei deportati omosessuali. Raccontarla mediante l’arte ci è sembrato il modo migliore per fornire un punto d’accesso diverso e non banale,
con l’intento di stimolare la riflessione e la curiosità. Istintivamenteabbiamo cercato
la collaborazione del Centro di Documentazione del Cassero, luogo fondamentale di alimentazione della memoria della “nostra” comunità, da cui abbiamo ricevuto sostegno ed entusiasmo. Lo stesso entusiasmo con il quale hanno accettato di collaborare
i diciannove artisti, coordinati da Jacopo Camagni, che generosamente hanno
messo a disposizione il loro tempo e i loro talenti.
L’obiettivo della mostra, fin dall’inizio, è stato quello di non distaccarsi dalla veridicità delle esperienze vissute dalle vittime, e le testimonianze, dirette e indirette, sono state il punto di partenza dell’intero progetto. Tra le undici storie vere illustrate alcune sono già note, come quelle di Heinz Heger e Pierre Seel che con le loro pubblicazioni hanno aperto la strada alle prime ricerche sugli omosessuali deportati, altre invece sono state recuperate negli archivi online, come quella di Henny Schermann, una delle poche donne deportate anche perché lesbica.
Graficamente il progetto ruota intorno al triangolo rosa, il marchio distintivo degli internati omosessuali, e abbiamo chiesto ai disegnatori di lavorare su questo simbolo per elaborare la loro personale lettura dell’omocausto, virando il tutto sui toni del bianco
e del nero. La scelta degli artisti è caduta, da un lato, su nomi già affermati, e dall’altro su nomi che stanno iniziando a farsi conoscere, con l’intento di fornire visibilità alle diverse realtà creative della comunità LGBT. Ognuno di loro ha scelto una biografia e da essa ha preso spunto.
Diciannove illustratori, diciassette tavole, undici storie. Questi sono solo alcuni dei numeri di un progetto che ha visto la luce nel giro di due mesi, nato perché la memoria non si perda, perché la ricerca è ancora agli inizi e i testimoni di quegli stanno scomparendo L’unico modo per rendere loro giustizia e ricordarli. E renderemo giustizia anche a chi lotta quotidianamente per i diritti delle persone gay, lesbiche e trans*.”
Giuseppe Seminario

Gli Illustratori/i protagonisti
Massimo Basili
Albrecht Becher
Flavia Biondi
Rudolf Brazda
Marco B. Bucci
Jacopo Camagni
Damiano Clemente
Sebastian Dell’Aria
Heinz Dörmer
Annette Eick
Giopota
Karl Gorath
Heinz Heger Francesco
Legramandi
Giulio Macaione
Andrea Madalena
Davide Mantovani
Mabel Morri
Vinnie Palombino
Isabel Pilo
Wally Rainbow
Roberto Ruager
Pierre Seel
Henny Schermann Michele Soma
Mattia Surroz
Luca Vanzella
Paul Gerhard Vogel Friederich-
Paul von Groszheim
Kurt von Ruffin

«Io sono la prova vivente che Hitler non ha vinto. Ne sono consapevole ogni giorno. Se non avessi raccontato la mia storia, chi conoscerebbe la verità?»
Friedrich-Paul von Groszheim

Grazie a
Cassero LGBT Center

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“PARTICELLE D’ORO” libro e mostra grafica di Giuseppe Amedeo Tedeschi

particelle-web

 

 

 

 

 

 

 

Associazione culturale Daydreaming Project in collaborazione col Knulp presenta

“PARTICELLE D’ORO”

libro e mostra grafica di Giuseppe Amedeo Tedeschi

 

Domenica 8 febbraio 2015 alle ore 17.30 a Trieste presso KNULP, via Madonna del Mare 7/a, verrà presentata l’antologia “Particelle d’oro” (Trieste, Mosetti editore, 2014), poesie di Giuseppe Amedeo Tedeschi (1881 – 1957) e inaugurata la mostra di disegni e dipinti dello stesso autore.

Tedeschi, in gioventù amico e sodale di Saba, è stato uno dei tipici esponenti della laica modernità ebraica a cavallo tra due secoli, pregna del sogno socialista –alla Angelo Vivante-  di un’umanità liberata dalle catene della schiavitù anche grazie alla scienza e all’educazione popolare. Le due grandi carneficine mondiali smentiranno queste idealità, che pure carsicamente scorrono ancora. Le poesie di Tedeschi ci fanno respirare un clima di speranze mai sopite e allo stesso tempo illustrano la vivace operosità della Trieste di primo Novecento, nodo d’energie. All’incontro parteciperanno i proff. Elvio Guagnini, cui si devono la “riscoperta” di Tedeschi negli anni Ottanta e la prefazione a “Particelle d’oro”, e Gianluca Paciucci, curatore del volume.

La presentazione sarà associata al vernissage di disegni e dipinti dello stesso Tedeschi, a cura di Daydreaming Project e Marco Bocciai.  L’opera grafica, che testimonia una straordinaria capacità di intuire il mondo e gli esseri umani praticando diverse discipline artistiche, verrà esposta al Knulp fino al 12 marzo 2015.

info:

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www.daydreamingproject.org
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WORKS Mostra di Slavica Isovska

Associazione Culturale DaydreamingProject in collaborazione con Knulp presenta:

WORKS
Mons veneris
Modi di vedere me stessa

Mostra di Slavica Isovska

Knulp Bar
Via Madonna del Mare 7a Trieste
Inaugurazione giovedì 18 dicembre 2014 ore 19 

mostra-sla-immweb

Slavica Isovska e’ una fotografa slovena nata a Capodistria (SLO) nel 1980. 

Da molti anni la sua passione per la fotografia è diventata un vero lavoro.

Dopo aver terminato il liceo e il conservatorio musicale, Slavica ha studiato fotografia a Sežana (SLO) laureandosi nel 2013 con il massimo dei voti.
Le sue opere sono state presentate in otto mostre personali e in più di 30 mostre in Slovenia e all’ estero.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti speciali. E’ membro dei UFI (Associazione Fotografi in Istria). Vive e lavora in Istria.

A cura di Matteo Antonante

A seguire brindisi natalizio del DDProject

Info

staff@ddmagazine.it

3337245244 Nanni Spano

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“On Click_il corpo digitale” Mostra di Nanni Spano

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Spazio espositivo EContemporary presenta

“On Click_il corpo digitale”
Mostra di Nanni Spano.

Caffè Stella Polare
Via Dante Alighieri 14, Trieste

Inaugurazione Mercoledì 10 dicembre 2014 alle ore 19.30
A cura di Elena Cantori

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Il progetto fotografico di questa esposizione viene presentato nella sua interezza narrativa per la prima volta. Infatti si tratta di un percorso artistico suddiviso in 3 fasi sia espressive che temporali.

La prima fase denominata “Saturazioni” è l’inizio di uno studio del corpo umano soprattutto femminile dove attraverso una doppia e tripla esposizione, l’artista sovrappone le immagini creando una fusione di corpi e luce fondendoli in un unico bagliore.

Da questo progetto nasce la seconda fase denominata “Metamorfosi” dove il corpo femminile ugualmente si trasforma, ma invece di usare la luce l’artista plasma la femminilità attraverso una rielaborazione digitale che amplifica la trasfigurazione corporea con una stratificazione e fusione di elementi provenienti dalla natura. Natura e corpo femminile entrambi simboli di bellezza e sensualità che in questo caso si annullano una nell’altro con forza e vigore rafforzati dall’uso di un colore evocativo.

Nella terza fase Spano dissolve completamente la stratificazione. Infatti nella terza fase “Sintesi” elimina quanto di superfluo trova nella descrizione della immaginifica voluttuosità femminile arrivando all’assenza dell’essenza sia nella espressione artistica che attraverso il non uso del colore. Pulizia di contenuto e rigore del bianco e nero creano una sintesi totale i cui contorni definiscono le sue raffigurazioni femminili ancora più sensuali ed evocative all’occhio dello spettatore.

Nanni Spano artista sardo, ma triestino d’adozione artisticamente parlando non esce molto spesso “allo scoperto” in quanto alla sua attività artistica di fotografo e artista predilige anteporre quella di curatore di eventi artistici e culturali per l’Associazione Culturale Daydreaming Project di cui è fondatore e presidente. Inoltre è il responsabile  della  rivista d’arte Daydreaming Magazine, testata regolarmente registrata al tribunale di Trieste.  Il lavoro di Spano nasce principalmente dalla fotografia per poi virare in differenti contaminazioni, dalla grafica al video alle installazioni multimediali.

Elena Cantori

EContemporary
Via Crispi, 28 – Trieste

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Leggere bolle di sapone

Leggere bolle di Sapone dell’ illustratrice Silvia Volonnino.

Venerdì 7 novembre ore 19 al Knulp Via Madonna del mare 7a.

 

Nasce a Mestre-Venezia nel 1987, il giorno dopo Natale.

A due anni i suoi giochi preferiti erano i colori. Anche se inizialmente se li infilava nel naso, poi capì che servivano per disegnare.

La iscrissero all’asilo. La cosa non le piacque affatto e sua mamma doveva cantarle i Watussi per convincerla ad andarci. Lì le giornate erano divise in “ora di disegno” e “ora di gioco” ma lei disegnava anche durante “l’ora di gioco”.

Aveva appena tre anni quando allacciava le scarpe ai bambini di cinque e disegnava le case tridimensionali (almeno così credeva).

In quegli anni par tecipò a numerosi concorsi di disegno dove rappresentava il-suo-papà che tornava a casa dal lavoro. Per lei era un tema ricorrente. Forse era “il suo periodo”, un po’ come il “periodo blu” e il “periodo rosa” per Picasso.

La sua prima pubblicazione arrivò a sei anni: in quel periodo c’era la guerra nella ex-Jugoslavia e un suo disegno diventò la coper tina di un diario venduto in Veneto.

L’idea che tante persone potessero ricevere un messaggio di pace attraverso un disegno (il suo!) la affascinò a tal punto da voler continuare a parlare agli altri col disegno.

Durante il liceo ar tistico a Treviso si iscrisse a numerosi corsi alla Scuola Internazionale

d’Illustrazione di Sarmede.

Studiò pittura all’Accademia di Belle Ar ti di Venezia per poi specializzarsi in illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Ar ti di Bologna.

Tra le sue produzioni, tre libri vengono notati dall’editore Lineadaria che decide di pubblicarli: “Il Nostro” e “E io so…” (scritti e illustrati da lei) che sono oggi in diffusione

per le librerie italiane, e “Il Paese dei Grandi” che uscirà a ottobre 2014.

Dopo diverse mostre collettive e personali in terra veneta ed emiliana, Silvia sbarca a Trieste con una personale al Caffè San Marco e il 7 novembre 2014 al Knulp.

Info

staff@ddmagazine.it

3337245244 Nanni Spano

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Le soglie della scrittura Laboratorio di scrittura creativa con Marco Galati Garritto 5 novembre 2014

Le soglie della scrittura

Laboratorio di scrittura creativa con Marco Galati Garritto

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8 incontri ogni mercoledì, dal 5 novembre al 17 dicembre 2014, ripresa dopo le festività il 7 gennaio 2015 Orario e sede : 20.00 – 22.30 presso Metrokubo, via dei Capitelli 6563, Trieste

La scrittura è un canale privilegiato attraverso cui entriamo in contatto con l’altro e con il mondo. Con la comunicazione ci dirigiamo verso ciò che ancora non siamo o che ancora non conosciamo. Ma non basta: la scrittura ci fa protendere verso l’altro, collocandoci in una zona indefinita, la soglia. Qui io, mondo e altro si incontrano e si confondono, scardinando le categorie originali. In questo senso, la scrittura creativa è una pratica che rivela e produce nuove risorse linguistiche e concettuali per sperimentare il rapporto con sé e con il mondo.

TEMI:

L’autoritratto (lo fa l’altro)
Nel fare il ritratto di sé, spesso dimentichiamo che la propria identità è legata alle aspettative del contesto in cui viviamo; e pure intuiamo che la nostra rappresentazione si discosta dall’idea che gli altri si fanno di noi. Scrivere alla luce di questi temi è una risorsa narrativa inesauribile.

s/piegare?, ovvero togliere le pieghe
Quando spiego qualcosa rendo la superficie del mio discorso più piana, più comprensibile. Ma togliendo queste increspature dal mio testo, accade che ne produco sempre di nuove. Creando nuove luci e nuove ombre nel mio rapporto con l’altro.

? proprio la scrittura che parla di me!?
Sulla soglia della scrittura: quando scrivo sono un canale in cui fluiscono informazioni, quasi sempre già esistenti, e quasi sempre da riorganizzare. Non siamo noi a parlare della scrittura, è la scrittura a parlare di noi.?

Soglia, traslazione, metafora
La soglia implica apertura, predispone a un movimento in entrata o in uscita. Implica un altrove, uno spostarsi al di là. Ciò che è letteralmente una metafora.

La riscrittura metaforica di sè?
Quando scriviamo noi stessi scriviamo anche altro. L’esperienza diretta viene alterata dalle parole: effetto collaterale o punto di partenza verso una nuova letteratura del sé??

Comunicazione, autobiografia, narrativa.
Il nostro comunicare, la nostra esperienza si dipanano sulla soglia che separa e unisce autobiografia e letteratura. Il senso del laboratorio è vedere come.

Il laboratorio consiste in 8 incontri da due ore e mezza.

Ciascun incontro prevede una breve introduzione teorica, una fase di redazione del testo sulla base degli argomenti discussi e un’analisi collettiva dei testi prodotti.

Marco Galati Garritto idea e conduce laboratori di scrittura creativa, comunicazione professionale e narrazione dal 2008. Ha collaborato con l’università di Trieste, Radio Rai Fvg, Aziende Sanitarie regionali e l’agenzia di istruzione e formazione dell Croazia, oltre che con diverse associazioni culturali ed enti di formazione. Nel 2010 ha collaborato con Daydreaming Project come conduttore di un corso di scrittura creativa.

INFO: staff@ddmagazine.it

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ART QUARTER  6 artisti di AQ Galerija di Celje sabato 20 settembre 2014 ore 19

L’associazione Culturale Daydreaming Project e Knulp presentano

ART QUARTER
6 artisti di AQ Galerija di Celje
sabato 20 settembre 2014 ore 19
Bar libreria Knulp. Via Madonna del mare 7a Trieste

Jure Cvitan
Robert Hutinski
Bojana Križanec
Narcis Kantardžic
Tomaž Milac
Keiko Vahcic Miyazaki

a cura di Patrizia Miliani

L’associazione culturale DaydreamingProject presenta sabato 20 settembre 2014 alle ore 19.00 presso il bar libreria Knulp, la mostra collettiva “ART QUARTER”, sei artisti di AQ Galerija di Celje (Slovenia).
AQ è l’abbreviazione di Art Quarter, il quartiere dell’arte nel centro della città in cui sono concentrati diversi studi di artisti. Quando il fotografo Robert Hutinski ha avuto in concessione dal comune della città uno studio personale, ha invitato 5 artisti internazionali a condividerlo. Ogni mese la galleria organizza un’esposizione che include non solo i lavori del gruppo di artisti consociati, ma anche artisti su invito. La mostra presenta pittura, fotografia e video arte prodotti dagli artisti residenti di AQ Galerija: Jure Cvitan, Robert Hutinski, Bojana Križanec, Narcis Kantardži?,Tomaž Mila?, Keiko Vah?i? Miyazaki.

Intervento musicale dei Bachibaflax

La mostra sarà aperta fino al 25 ottobre 2014.

info:

www.daydreamingproject.org

staff@ddmagazine.it

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FOTONOTTE maratona notturna di fotografia 8 spazi / 10 reportage / 12 associazioni

sabato 21 giugno 2014
dalle 20 alle 24
FOTONOTTE
maratona notturna di fotografia
8 spazi / 10 reportage / 12 associazioni
Dopo VideoNotte, la Casa dell’Arte mette nuovamente in rete i propri spazi nella notte più corta dell’anno per far partecipare la città a FotoNotte, una vera e propria maratona notturna dedicata allafotografia italiana e internazionale che si snoda in 8 spazi espositivi dedicati al contemporaneo disseminati nel centro storico di Trieste. L’iniziativa presenta 10 reportage fotografici che trattano il tema della notte nelle sue infinite declinazioni e si sviluppa nelle sedi storiche delle 12 associazioni aderenti che coprono tutta la città.
Partecipa alla maratona, iniziando liberamente da una a caso delle sedi, e colleziona gli 8 coupon che ti verranno dati, ogni spazio espositivo riserverà infatti 1 gadget della Casa dell’Arte ai primi 10 visitatori che lì avranno completato il tour di tutte le 8 mostre!
FotoNotte è una rassegna di fotografia, ma anche una passeggiata notturna che si concluderà solo a tarda notte alla Stazione Rogers con un after show d’eccezione.
#fotonottetrieste: partecipa anche tu!
condividi la FotoNotte su twitter ma non solo! anche su facebook e instagram!
utilizza #fotonottetrieste hashtag ufficiale della FotoNotte di Trieste
info
CASA DELL’ARTE 
c/o Studio Tommaseo – via del Monte 2/1 – 34122 Trieste
040639187 – 3491642362 – casadellartetrieste@gmail.com

Associazione Culturale Daydreaming Project

presenta nella maratona notturna di FOTONOTTE

Projekcija

di Robert Hutinski

 projekcija1

Dichiarazione dell’artista

Ciò che sta nelle foto è ciò che io credo di vedere. Osservare, documentare, comunicare, segnalare, prendere posizione.

Oggi la dimensione politica permea molte attività nella vita di un individuo, che è un mero esecutore e produttore di atti, e solo di rado si domanda o analizza la natura di ciò che fa. La complessa trama che costituisce la dimensione politica domina l’individuo dalla nascita alla morte, senza che in genere il soggetto ne sia consapevole. Tutti questi elementi concreti e ideali, che sono in costante conflitto, vengono trasferiti e assimilati in svariati ambiti della dimensione quotidiana di un individuo. Uno di questi ambiti è la fotografia, la cui forza peculiare sta nell’essere in pratica politicamente scorretta. Solo così la fotografia ha una sua purezza morale ed etica, ed è un fattore di riflessione e di promozione della consapevolezza.

Sono nato nel 1969 a Celje (Slovenia), dove vivo. Ho realizzato alcune mostre personali e diverse mostre collettive in Slovenia e all’estero. La serie “Ritratti di Celje” è parte della collezione permanente del Museo di Storia Contemporanea di Celje. La serie “Ecce Homo” è collocata nella collezione permanente del Museo Nazionale di Storia e Architettura di Kiev, Ucraina.

Info:

www.robert-hutinski.com
www.daydreamingproject.org

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EMPATICA mostra di Samantha Fermo

Associazione Culturale Daydreaming Project e Knulp presentano :

EMPATICA
mostra personale di Samantha Fermo

inaugurazione venerdì 20 giugno 2014 ore 19
KNULP
via Madonna del mare 7a
Trieste

a cura di Sergio Pancaldi

Artista triestina (classe ‘77) da sempre appassionata al disegno, dopo il diploma in arti applicate spazia dalla fotografia al disegno grafico formandosi tecnicamente attraverso numerosi corsi privati.
Negli ultimi anni approfondisce la sua ricerca artistico/personale mediante la pittura contemporanea.
Nelle sue opere l’artista analizza la donna nei suoi aspetti più profondi e significativi.
Un’analisi attenta alle molteplici forme della femminilità che Samantha coglie e cerca di trasmettere all’osservatore servendosi di china e acrilico.

Info:
staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org
www.knulp.org
cell 3337245244

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IL SEGNO E IL RICORDO corso di fumetto tenuto da Akab

Associazione culturale Daydreaming Project presenta

IL SEGNO E IL RICORDO

corso di fumetto tenuto da Akab

Spazio MetroKubo

Via dei Capitelli 6563b

(vicino Arco di Riccardo)

Trieste

Il corso si terrà nelle giornate di

venerdì 16, sabato17, domenica 18 maggio 2014 ore 20 – 22.30

Un lavoro sulla memoria, sul ricordo, sul proprio vissuto.
Attraverso esercizi pratici e teorici si arriverà alla realizzazione di una breve storia a fumetti ognuna con le proprie specifiche esigenze di stile.

Programma del corso:

– ideazione

– personaggi
– ambientazione
– soggetto
– sceneggiatura
– storyboard
– matite
– chine

L’ associazione Ddproject metterà a disposizione i materiali per il corso, una risma di fogli e dei pennarelli neri.

Akab  è uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre. Ha realizzato una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy.
Con l’associazione DayDreamingProject ha partecipato a Bloomsday 2010 , e nel 2011 ha presentato con il collettivo Dummy “Le 5 fasi” presso il bar libreria Knulp. Nel 2012 ha presentato la personale Akabadabra.

Info:

staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org

cell 3337245244 Nanni Spano

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MONARCH mostra personale di Akab

Associazione culturale Daydreaming Project e Knulp presentano :

MONARCH

mostra personale di Akab

inaugurazione giovedì 15 maggio 2014 ore 19

KNULP

via Madonna del mare 7a

Trieste

a cura di Nanni Spano

letture di Sergio Pancaldi e Chiara Spizzamiglio

La mostra presenta le tavole del libro MONARCH che Gabriele Di Benedetto, in arte Akab, ha pubblicato nel 2013 per Logos Edizioni, un libro illustrato palindromo che presenta due punti di vista opposti e complementari. 30 metodi per rendere un uomo schiavo mentale e 30 metodi per tornare liberi. Monarch è il nome di una farfalla che compie migrazioni attraverso diverse generazioni, deposita alle fine le uova e poi muore. Non solo: è anche il nome di un metodo per lo studio del comportamento mentale, utilizzato dai servizi segreti per esercitare forme di controllo psicologico. Sotto il nome di MK-Ultra, venne utilizzato dalla Cia tra gli anni 50 e 60 (e scoperto solo nel 1975) su soggetti prescelti allo scopo di controllare la loro psiche.

Akab  è uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre. Ha realizzato una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy.
Con l’associazione DayDreamingProject ha partecipato a Bloomsday 2010 , e nel 2011 ha presentato con il collettivo Dummy “Le 5 fasi” presso il bar libreria Knulp. Nel 2012 ha presentato la personale Akabadabra.

Info:
staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org
www.mattatoio23.blogspot.com
cell 3337245244

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WOYZECK Mostra di GUGLIELMO MANENTI

Associazione Culturale DayDreaming Project in collaborazione con Knulp presenta

WOYZECK

Mostra di illustrazioni di GUGLIELMO MANENTI

a cura di Sergio Pancaldi

in esposizione dall’ 11/4 al 15/5 2014

inaugurazione venerdì 11 aprile 2014 ore 19.00

presso

KNULP Libreria Bar 

Via Madonna del Mare 7a Trieste

presentazione dell’evento con la partecipazione di

Marco Croatto
Leonardo Stevanin
Ivo Huez
Christiana Viola
Andrea Alverà
Nanni Spano
Sergio Pancaldi

E’ di scena, su questi fogli stremati dai segni, la storia dell’uomo cresciuto ad acqua e disperazione, istigato dal mondo all’omicidio e giustiziato dal suo carnefice di sempre: il medesimo mondo.
Guglielmo Manenti rende giustizia scenica alla cupa ambientazione fatta di tremende allucinazioni e presagi mentali che intasano l’anima di Woyzeck e liberano il cammino alla violenza, unica superstite, unica via.”

Francesco Lucifora

Continua la fertile collaborazione di Guglielmo Manenti di Modica (RG) con DayDreaming Project volta all’evocazione di miti e archetipi della moderna mitteleuropa attraverso la trasposizione da testo a immagine operata dall’artista nelle sue illustrazioni. A sua volta, l’immaginario qui forgiato e proposto diventa nutrimento per nuovi sviluppi creativi legati al teatro e curati da DayDreaming Project, così come accadde in precedenza nelle diverse edizioni del Bloomsday e nell’incontro sempre illustrato  con Rilke.

Distinti Saluti
Sergio Pancaldi – DayDreaming Project

per ulteriori info

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

staff@ddmagazine.it 

3473973370

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Nau Tram Bus

14  15  16 Marzo Trieste

NauTramBus è il nuovo viaggio a Trieste 

a bordo di un’aeronave fantastica,
in transito fra mare, terra e cielo.

nau

Vieni ad esplorare in anteprima il progetto pilota di un incredibile itinerario turistico a Trieste animato da performance multimediali su un vero bus.

Dal 14 al 16 marzo l’aeronave NauTramBus partirà dallo spazio esterno della Stazione Rogers.
Check-in nello spazio interno della Stazione con esclusivi aperitivi d’arte, cultura, scienza e musica.

Prenota il tuo posto a bordo della linea NTB e fatti trasportare fra passato, presente e futuro, contemporaneamente a Trieste.

NauTramBus è un progetto di Mayura Cultural Association sviluppato dalla tesi di laurea di Denny Fiorino “Trieste and the meaning of nowhere: itinerario utopico/drammaturgico sul filo del nessun luogo di Jan Morris”.

Programma di viaggio:

venerdì 14
– ore 17:30 check-in (spazio interno)
– ore 18:00 departure NTB (spazio esterno – prenotazione obbligatoria)
– ore 18:30 aperitivo d’arte a cura di DayDreaming Project (spazio interno)

sabato 15
– ore 17:00 conferenza “Il diapason scientifico a 432Hz” con Flavia Vallega Krystael (spazio interno)
– ore 17:30 check-in (spazio interno)
– ore 18:00 departure NTB (spazio esterno – prenotazione obbligatoria)
– ore 18:30 aperitivo della scienza con il professor Paolo Salucci (Astrofisica – Sissa) “L’ultimo dei segreti: la materia oscura” (spazio esterno/interno)

domenica 16
– ore 12:30 check-in (spazio esterno)
– ore 13:00 departure NTB (spazio esterno – prenotazione obbligatoria)
– ore 14:00 arrival NTB (spazio esterno)

Da un’idea di Denny Fiorino
Regia e coordinamento: Kàartik
Drammaturgia e co-regia: Corrado Premuda
Video a cura di: Carmelo 7mbrino

Produzione e organizzazione:
Siri Sadhana Kaur
Mayura Cultural Association

Cast:
Francesca Debelli – Trieste
Alviano Fabris – il Triestino
Francesco Facca – la Guida
Mefehnja Tatcheu – l’Angelo nero
Nina Alexopoulou – Myia
e con
Maura Andreuzzi, Antonella Bernardini, Ilaria Bortolussi, Alice Bronzi, Pierfrancesco Damiani Di Vergada, Mariangela Miceli, Lucilla Palazzetti, Sergio Pancaldi, Alessandro Predonzan, Giulio Scrimali, Claudia Solazzi.

Aiuto regia: Alice Bronzi
Scenografia e allestimenti: Ilaria Bortolussi
Ricerca costumi:Cesarina Sussel
Arredamento: Giusy Danelon
Trucco: Viviana Vodopivec
Disegni: Giulia Marsich
Compositing 3D: Lorenzo Schwarzel
Camere: Carmelo Settembrino, Andrea Dia, Cecilia Starc, Patrizio Battiston
Foto e grafica: Sergio Pancaldi
Visual Art e foto: Daydreaming Pro
Musiche: Flavia Vallega Krystael, Holonmusic432Hz
e Alberto Caruso (Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste)
Editing: Sound Development Recording Studio
Media partner: RadioInCorso.it

Con il contributo del Comune di Trieste
il patrocinio della Provincia di Trieste
il sostegno della Banca BCC Villesse e Staranzano

Grazie alla collaborazione della Stazione Rogers
e al supporto di:
Trieste Trasporti
Associazione inBUSclub
Cesi Vintage
Naos Art gallery
Spazioviadellatesa
Associazione FormaMentis
Noi amiamo il tram di Opicina
Flow’s Balance

Tutti gli eventi sono a entrata libera
con l’obbligo di prenotare i posti limitati sul bus
per le performance delle ore 18 (venerdì e sabato) e ore 13 (domenica) tramite libera donazione a Mayura Cultural Association durante il check-in mezz’ora prima di ogni partenza o con un semplice click su Donate a questo link http://www.mayura-association.org/#!nautrambus/c1may

Info e prenotazione posti:
www.mayura-association.org
info@mayura-association.org
Info – 349/0914117
Booking – 334/2437758

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DDBody. Mostra collettiva. 22 febbraio 2014

DDBody

mostra collettiva dell’Associazione Culturale DayDreaming Project

inaugurazione sabato 22 febbraio 2014 ore 20.30

KNULP

via Madonna del mare 7a

Trieste

L’associazione culturale DayDreaming Project presenta DDBody, mostra collettiva a cui partecipano Matteo Antonante, Miriam Chermaz, Patrizia Miliani, Sergio Pancaldi, Nanni Spano, Luigi Tolotti, Leandra Bucconi con Simone Zola. Impegnati nell’attività associativa come promotori di eventi e nella redazione della rivista web d’arte visuale DayDreamingMagazine, i componenti del gruppo portano in esposizione le loro opere fotografiche e d’installazione al pubblico. Leit motiv della rassegna è una ricognizione della corporeità, coniugata in vari stili di racconto fotografico, mentre Leandra Bucconi propone un’installazione creata con Simone Zola.

La mostra s’inaugura sabato 22 febbraio 2014 alle ore 20.30 presso il bar libreria Knulp, in via Madonna del mare 7a, a Trieste, e proseguirà fino all’8 aprile 2014.

info:

staff@ddmagazine.it

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

cell Nanni Spano 3337245244

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