VIDEO NOTTE – 13 DICEMBRE 2013

VIDEONOTTE 


Venerdì 13 dicembre 2013
maratona notturna di videoarte
dalle 20 alle 24

8 spazi / 12 video / 12 associazioni

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DoubleRoom, via Canova 9 
Manolo Cocho, “Universo”, 2012, Messico, 5’
a cura di Gruppo78
Adriano Perini, “Photo-Syntes”, 2013, Italia, 4’
a cura di Photo Imago

MetroKubo, via dei Capitelli 6563b 
PierPaolo Koss, “Il tempo dell’ombra”, 2011, Italia, 9’47”
a cura di DayDreaming

Scuola del Vedere, via Rittmeyer 18, I piano 
“Picasso e la luce”, 1985, Francia, Spagna, Gran Bretagna, 10’
estratto da “Picasso: l’artista, la vita, le opere” di Didier Baussy-Oulianoff
a cura di Scuola del Vedere

Spazio LUISI art&space, via San Nicolò 4, I piano 
Cristiano Zane, “Eclipse per JCM”, 2013, Italia, 3’
a cura di Juliet
“Michele De Lucchi racconta la lampada Tolomeo”, 2013, Italia, 7’
estratto da “Perché un film su Michele De Lucchi” di Alessio Bozzer, prodotto da Terredarte e Videoest
a cura di Terredarte

Caffè San Marco, via Battisti 18 
Straccini, Cosma, Carboni, Gabriele, “Ti sto guardando”, 2013, Italia, 5’3”
estratto da “Biografia di te/Biography of you” di Andrea Gabriele
a cura di Mimexity

Spazio5, via Giulia 5, ammezzato 
Elisabetta Di Sopra, “Light water”, 2009, Italia, 2’15”
a cura di Studio OpenSpace

Studio Tommaseo, via del Monte 2/1 
Breda Beban, “The most beautiful woman in Gucha”, 2006, Serbia, 8’30”
a cura di L’Officina
HR-Stamenov, “The first phenomenon of W24° 58’59,43” N42° 07’55,29”01”, 2010, Bulgaria, 5’3”
a cura di Studio Tommaseo e Trieste Contemporanea

ZimmerFrei, via Torre Bianca 10, III piano 
Amos Gitaï, “Black is White”, 1972, Israele, 3’30”
Amos Gitaï, “Paper Eats Fire”, 1973, Israele, 2’40”
a cura di Mila Lazi? per Cizerouno
nell’ambito di “Ai confini dell’ebraismo, ebraismo ai confini” realizzato con il contributo della Regione FVG e della Fondazione Casali

ogni spazio riserverà un gadget della Casa dell’Arte
ai primi dieci visitatori che lì avranno completato
il tour di tutte le sedi espositive

info 
CASA DELL’ARTE Trieste
c/o Studio Tommaseo
via del Monte 2/1 – 34122 Trieste
040 639187 – 349 1642362
casadellartetrieste@gmail.com
www.casadellarte.it
www.facebook.com/casadellartetrieste

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TRI_EST Fotografia

DayDreaming Magazine presenta

TRI_EST

Fotografia

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KNULP

Via Madonna del Mare 7a Trieste

inaugurazione venerdì 20 dicembre 2013 ore 20

la mostra proseguirà fino al 31 gennaio 2014

 

Alexandr Afonin

Dina Bova

Martina Dankova

Nataly Fisher

Robert Hutinski

Aleksey Myakishev

Alexander Pilko

Helga Sherbakoff

Andrey Sherstiuk

Natalia Skirzinska

Una rassegna di dieci fotografi dall’est Europa, che la rivista d’arte visuale DDMagazine ha pubblicato on line nell’arco di tre anni, e che ora propone nello spazio reale dell’esposizione TRI_EST.

DDMagazine ha scelto per l’appuntamento diretto tra immagine e pubblico cinque fotografi e cinque fotografe dalla visione ricca di grande sensibilità e ironia. I loro scatti

raccontano luoghi dell’immagine che ci piace scoprire e guardare, dal realismo accorato che ferma pezzi di vita , al dialogo di un sogno tra nudità e anima.

a cura di Patrizia Miliani

info

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

staff@ddmagazine.it

3337245244

(foto di Sergio Pancaldi)

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EVA CONTRO EVA. Mostra di Laura Bonifacio Cosmini e Nanni Spano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

EVA CONTRO EVA

Mostra di Laura Bonifacio Cosmini e Nanni Spano

SPAZIO ARTE BEJAFLOR
Via Udine, Portogruaro. Venezia

presenta: Elena Cantori

INAUGURAZIONE: Domenica 24 novembre ore 12

mostra visitabile dal 24 novembre al 20 dicembre 2013 ore 9 -12 15 -18 domenica chiuso

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Due artisti, due modi diversi di interpretare un tema, la figura umana, una pittrice e un fotografo che scelgono di presentare in uno scontro ideale il loro modo di guardare al femminile. Laura Bonifacio Cosmini e Nanni Spano dialogano con le loro differenti visioni, e in modo sorprendente si rivela una sottile traccia che li accomuna, al di là del mezzo espressivo, ed è il bisogno di raccontare un sentire, una storia che parla del corpo. Le immagini appartengono alla profondità del mondo interiore, e il modo in cui vengono comunicate, attraverso la tela e il pennello o la manipolazione digitale di una fotografia, sono come due lingue lontane che risuonano gli accordi armonici e dissonanti di una poesia intima. Lasciamo allo spettatore il piacere di ascoltare e guardare.

www.bejaflor.it/

www.nannispano.net

www.bra11.net

 

 

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WARM UP! November 2013

WARM UP

il numero di novembre 2013 di DDMagazine è on line.

In questo numero:

NEIL CRAVER

La serie Omni_Phantasmic è un viaggio di metamorfosi nelle acque dell’incoscio. La ricerca metafisica estrema nei territori inesplorati della coscienza.

ANTONIO BARDINO

Vive e lavora a Udine. Presenta una serie di interni contemporanei vuoti di presenza umana attraverso una pittura densa che si sostituisce al mezzo fotografico.

ROBERT FLYNN

L’artista di Liverpool presenta la serie Anima, ispirata agli archetipi di Jung, una collezione di ritratti fotografici e un misto tra scultura e costume teatrale, un mezzo per comunicare e esplorare pensieri e desideri inconsci che sfuggono l’espressione verbale.

MIRJAM APPELHOF

Vive e lavora in Olanda. “Un giorno c’era una libellula sul davanzale. Pensai alla figura di un uomo depresso. Cominciai a disegnare e la storia era nata. La storia del piccolo omino buio racconta come abbandona le cose della vita che lo fanno triste.”

STEPAN KUCHERYAVYY

Vive e lavora in Ucraina. Lavora nell’architettura e nel design, ha illustrato numerosi libri di poeti ucraini. Si dedica alla manipolazione fotografica sui temi del surreale, dell’assurdo e del grottesco.

WARM UP

november issue of DDMagazine is on line.

Works:

NEIL CRAVER

Omni-Phantasmic series is a visual voyage of metamorphosis, into the subconscious waters of the mind. The ultimate metaphysical quest into the undercurrent of consciousness.

ANTONIO BARDINO

He lives and works in Udine, Italy. He presents a series of contemporary interiors, without uman beings, realized with a thick tecnic of painting that substitutes photography.

ROBERT FLYNN

The Anima series, inspired by Jungian archetypes, is a collection of photographic portraits that use a mixture of costume/sculpture as a means to communicate and explore unconscious thoughts and desires that escape words and description.’

MIRJAM APPELHOF

She lives and works in Netherlands. “Once there was a dragonfly on my windowsill. … I recognized a man’s figure, a depressed man. I started to take pictures and a story was born.The little man’s story is about letting go the things in life making him sad.”

STEPAN KUCHERYAVYY

Lives in Lviv (Ukraine). Works in fields of architecture and decorative design, has illustrated several books of Ukrainian poetry. The main interests lie in sphere of photo manipulation on themes of psycho-surreal absurd and grotesque.

 

 

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VASILIJ VASIL’EVIC KANDINSKIJ fotografie di Carola Ducoli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

VASILIJ  VASIL’EVIC  KANDINSKIJ
fotografie di Carola Ducoli

26 ottobre – 22 novembre 2013

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vernissage:

venerdì 25 Ottobre 2013, ore 19:00 presso Laboratori Visivi
via dei Campani, 70b – Roma

www.laboratorivisivi.it

Inaugura venerdì 25 ottobre a Roma, presso Laboratori Visivi, la mostra fotografica “Vasilij Vasil’evic Kandinskij” di Carola Ducoli, un percorso visivo che coinvolge e collega fotografia, musica, pittura e colori.
Nel 1910 il pittore russo Kandinskij porta a termine la scrittura di “Lo spirituale nell’arte”, il saggio in cui delinea il legame che unisce il colore alle emozioni e alla rappresentazione sonora che ogni tono cromatico può esprimere. È da questa riflessione che parte il lavoro di ricerca di Carola Ducoli nel tentativo di aggiungere un personale tassello al filo spirituale che unisce emozioni, colori e musica. L’artista genovese traccia così la sua visione fotografica del corpo umano attraverso cinque serie: trascina il visitatore nel freddo blu, tra quiete e dramma, o nel giocoso verde, nell’ambiguo e complesso viola o ancora nel vitale rosso, caldo e irrequieto, fino al giallo, folle e irrazionale. Immerse in una dominante cromatica ben definita, le figure della Ducoli – tra tensioni muscolari e linee essenziali – suggeriscono come il colore possa provocare quella “vibrazione spirituale” che Kandinskij riteneva capace di raggiungere l’anima. La giovanissima fotografa ligure – rappresentata per questo lavoro da LoolitArt (www.loolitart.net) ed esposta per la prima volta a Roma – ha già all’attivo numerose pubblicazioni, esposizioni collettive e personali, ed è stata recentemente decretata vincitrice assoluta nella sezione Giovani del V “Premio Nocivelli”. Dopo il successo lo scorso maggio della mostra “Ísland” della fotografa belga Maroesjka Lavigne, Laboratori Visivi continua nella direzione di dare visibilità a giovani fotografi di talento, che come Carola Ducoli in “Vasilij Vasil’evic Kandinskij”, sappiano sviluppare visioni innovative e originali.

Carola Ducoli
nasce a Genova nel 1990. Diplomata in Arte Applicata – Decorazione Pittorica e scenografica nel 2009, coltiva da sempre una forte passione per l’espressione artistica e la comunicazione visiva in ogni sua forma. Praticante della danza, della pittura e della fotografia termina gli studi nel 2012 presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, luogo dove ha potuto sperimentare, arricchire e delineare la sua passione per l’immagine. Attualmente vive e lavora a Milano come fotografa, assistente fotografo/a e come postproduttrice presso un laboratorio fotografico di stampa fine art.

caroladucoliphoto.prosite.com

Laboratori Visivi è una realtà associativa che dal 2007 si occupa di promozione e diffusione della cultura e dell’attività fotografica. Organizza eventi, mostre, incontri, corsi, workshop. Sviluppa progetti fotografici, individuali e collettivi. La sua nuova sede è situata nel quartiere di San Lorenzo a Roma, luogo tradizionalmente legato alla fotografia e alle arti visive, e ospita una biblioteca fotografica, una sala di posa, uno spazio per la formazione, uno spazio espositivo.

www.laboratorivisivi.it

La mostra “Vasilij Vasil’evic Kandinskij” di Carola Ducoli è prodotta in collaborazione con LoolitArt che rappresenta l’autrice per questo lavoro fotografico e ne cura la distribuzione di stampe in edizione limitata e certificata.
www.loolitart.net

scarica comunicato stampa in PDF

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LITTLE JOURNEY Ottobre 2013

LITTLE JOURNEY

DDMagazine ottobre 2013 è on line. 

In questo numero:

LEE JEFFRIES

I modelli di Lee Jeffries, fotografo quarantunenne di Manchester, sono persone senza fissa dimora, emarginati, uomini e donne esclusi dall’attività sociale incontrati camminando per le strade dell’Europa e degli Stati Uniti. Lo straordinario lavoro di Lee Jeffries, Homeless, è presentato in prima mondiale al Museo di Roma in Trastevere dal 19 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 a cura di Giovanni Cozzi. L’artista è fortemente legato alla particolare atmosfera di spiritualità e tolleranza della città di Roma, dove ha scattato molte delle immagini più significative della sua ricerca.

Lee Jeffies

www.looliart.net

 

ELIZABETH ERNST

Nelle sue opere , Elizabeth Ernst fotografa figure da lei create da argilla e rottami metallici e li combina con le immagini che ha scattato nei circhi itineranti , andando dietro le tende e dentro i trailer per rivelare la vita dietro le facce che intrattengono il pubblico . Sia reale o immaginato , Elizabeth Ernst crea un mondo che si basa su incredulità e realtà sospesa . Dietro il trucco e costumi sono persone reali la cui vita spesso smentiscono le persone che ritraggono . E ‘ questa dualità – il personaggio pubblico contro la persona privata – che il progetto Smoke & Mirrors esamina , ricordandoci che le persone di solito rivelano quello che vogliono farci sapere , e spesso la verità è altrove.


GIANNI PLOSSI

Nel 2009 Gianni Plossi si reca in India nella regione di Darjiling con l’ onlus “Progetto India” che si occupa principalmente di sostenere i rifugiati tibetani in India. Visita i centri di Rimbik, Ghoom e Kalingpong e a quest’ ultimo, il più disagiato e bisognoso di aiuto, dedica il titolo del reportage. Le sue immagini vogliono essere una testimonianza della realtà di un monastero, dove molti bambini e ragazzi hanno la possibilità di studiare e vivere una vita dignitosa.


YORAM ROTH

Vive e lavora a Berlino. L’ amore di Y. R. per l’ assoluto controllo sull’ immagine finale lo porta a costruire set, mobili e costumi per ogni singolo progetto.

Hanjo è un’interpretazione moderna di un’ Opera Noh giapponese, adattato da Yukio Mishima , e fotograficamente raccontata da Roth .

FEEBRILE

Féebrile aka Isabelle Royet-Journoud è nata nel 1986 in Lyon, France.

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KALINGPONG Mostra fotografica di Gianni Plossi

DDProject e Knulp presentano

KALINGPONG


Mostra fotografica di Gianni Plossi

a cura di Patrizia Miliani

KNULP

Via Madonna del Mare 7a Trieste

inaugurazione venerdì 8 novembre 2013 ore 20

la mostra proseguirà fino al 12 dicembre 2013

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Tra il settembre e ottobre 2009 sono andato in India nella regione di Darjiling con l’ onlus “Progetto India”.

L’onlus ha sede a Trieste e si occupa principalmente di sostenere i rifugiati tibetani in India.

Sono stato ospite di alcuni monasteri buddisti. Ho visitato i centri di Rimbik, Ghoom e Kalingpong, e a quest’ultimo, il più disagiato e sicuramente il più bisognoso d’ aiuto, ho dedicato il titolo del reportage.

Le mie immagini vogliono essere una testimonianza sulla realtà di un monastero buddista, dove molti bambini e ragazzi hanno la possibilità di studiare e vivere una vita dignitosa.

 

Gianni Plossi

info

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

staff@ddmagazine.it

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EYESIGHT September 2013

EYESIGHT

DDMagazine settembre 2013 è on line.

In questo numero:

ALEKSEY MYAKISHEV
Fotogiornalista professionale, nato a Kirov, sta lavorando a una serie di documentari sulla Russia provinciale. Il servizio è dedicato al monastero di Donskoy, uno dei più bei monasteri di Mosca, fondato nel 1551.
NICOLA PUCCI
Nato a Palermo nel 1966. Artista di fama internazionale, ha realizzato mostre in Italia e all’estero, suscitando l’interesse di numerosi collezionisti d’arte.

MARCUS GABRIEL
Fotografo di origine tedesca, vive e lavora a Trieste. Ha organizzato workshop sull’ambrotipo e realizzato una mostra personale dedicata al falso ritratto di personaggi celebri come Ernest Hemingway, Tina Modotti, Clyde Barrow, Rasputin.
HANNA ILCZYSZN
Giovane artista di origine polacca, vive e lavora in Belgio. Ha esposto in mostre collettive in Belgio e Polonia, Nei suoi lavori cattura l’innocenza e l’incertezza dell’infanzia.
GARY GEBOY
L’artista presenta il suo set “Sense of Sacred”, uno sguardo sulla zoè, la vita indistruttibile che scorre attorno a noi umani, un risveglio di immagini ispirate alla filosofia taoista.

EYESIGHT

DDMagazine september issue 2013 is on line.

Works:

ALEKSEY MYAKISHEV
Born in Kirov, professional photojournalist, currently working on several documentary projects on provincial Russia. His service is about Donskoy Monastery, one of the most beautiful monasteries in Moscow., founded in 1551.
NICOLA PUCCI
Born in Palermo in 1966, artist of the international art scene, has realized many exhibitions in Italy and several countries, well known by art collectors in the world.

MARCUS GABRIEL
German photographer, he lives and works in Trieste, Italy, He makes workshop of ambrotype, and has realized a solo show of his fake celebrities portraits, as Ernest Hemingway, Tina Modotti, Rasputin, Clyde Barrrow.
HANNA ILCZYSZN
Young Polish painter living in Belgium. She has been exhibiting her work at many group shows in Belgium and Poland. Her evocative paintings capture the innocence and uncertainties of childhood.
GARY GEBOY
He presents his set “Sense of the Sacred”, a sight on the zoè, the undestroyable life that flows around human beings, an awakening of images inspired to daoist philosophy.

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Il martirio di San Sergio e San Bacco

14-15 settembre 2013, tutta la giornata

L’evento artistico-musicale-culturale aperto a grandi e piccini accolto nell’ambito del “Palio dei Rioni”, sarà una simbiosi tra pittura, scultura, opere grafiche, opere fotografiche, installazioni e musica.

Punti d’interAsso è un concorso artistico-culturale organizzato da Assopuntoniente Collanteartistico in collaborazione con l’Associazione Tutti col cales, la 3a Circoscrizione del Comune di Trieste e il circolo ARAC.

Due giornate intense dove gli artisti esporranno le loro opere accompagnati da musica dal vivo, mentre bimbi e ragazzi saranno impegnati in attività ludiche con materiali di riciclo.

http://puntidinterasso.wix.com/puntidinterasso

…all’aperto avvolti dal verde dei maestosi alberi e nella sala grande del circolo ARAC, nel Giardino Pubblico Tommasini.

Il Palio Arte ci vede all’opera!

Sabrina Degrassi

 

Il martirio di San Sergio e San Bacco

I santi Sergio e Bacco erano, secondo le fonti agiografiche, due soldati dell’esercito romano di religione cristiana, stanziati in Oriente e che avevano un’alta posizione presso massimino Daia, Tetrarca d’Oriente dal 305. I due furono denunciati da nemici invidiosi e quando si rifiutarono di sacrificare a Giove furono martirizzati. La tradizione è prodiga di dettagli riguardo alle modalità con cui i due martiri furono uccisi. Bacco sarebbe stato flagellato a morte, mentre Sergio sarebbe stato costretto a fare il giro dei “castra” della zona camminando con chiodi confitti nei piedi e infine sarebbe stato decapitato. Entrambi però come prima cosa furono costretti a sfilare davanti alla popolazione vestiti da donna e a subire il dileggio generale.

San Sergio Martire è il secondo patrono della città di Trieste.

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DayDreaming Project presenta:

“Il Martirio di Sergio e Bacco”

Ideazione interventi ed editing: Sergio Pancaldi
Foto: Nanni Spano
Con la gentile partecipazione di Matteo Antonante

Daydreaming Project: associazione di produzione e promozione artistica visuale e performativa in spazi reali e virtuali.

Per ulteriori informazioni:
www.daydreamingproject.org
staff@ddmagazine.it
facebook: daydreaming pro

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“Fiabe e ritratti” Mostra di SphereCode 27 settembre 2013

L’associazione culturale DayDreaming Project in collaborazione col Knulp presenta:

FIABE E RITRATTI
di SphereCode

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In esposizione al KNULP libreria bar da venerdì 27 SETTEMBRE 2013 al  31 OTTOBRE 2013
Via Madonna del Mare 7a
Trieste

Inaugurazione venerdì 27 settembre 2013 ore 20

Sarà presente l’ artista. Durante la serata il pubblico potrà partecipare a una sessione fotografica dedicata al ritratto curata dall’ artista in collaborazione con Nanni Spano.

Info

staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org
www.knulp.org

nanni spano 3337245244

SphereCode

Nato a Roma nel 1977, biologo clinico, sperimenta sin dai primi anni novanta la grafica digitale appassionandosi solo successivamente alla fotografia ed alla regia video.

La produzione spazia dalla fotografia ritrattistica alla fotografia naturalistica mantenendo come caratteristica l’elaborazione pop-surrealista.

Ha recentemente partecipato come fotografo e regista alla creazione dell’immagine per la cantante rock J3S (www.j3s.it). Inoltre alcune sue foto naturalistiche sono state scelte come sfondi per il sistema domotico Easydom (www.easydom.it)

www.spherecode.com

http://flickr.com/photos/spherecode

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FRACTURES july-august 2013

FRACTURES 

il numero di luglio-agosto 2013 di DDMagazine è on line.

In questo numero:

TOM ZIEBINSKI

Vive e lavora a Cracovia in Polonia. “Mi sono sempre piaciuti semplicità e minimalismo, e credo anche che la fotografia debba esprimere realtà differenti e lontane.”

CRISTINA CORAL

Fotografa indipendente, vive e lavora a Trieste. La figura femminile è spesso il suo punto focale, ma anche le mani, i dettagli, le atmosfere sognanti e le imperfezioni.

KEY GROSS

Vive e lavora a S.Pietroburgo. “Sono sempre stato attratto dalla fotografia in bianco e nero, ma non avrei mai immaginato che sarei diventato un fotografo fino a quando comprai una macchina fotografica per divertimento nel 2008.

BENJAMIN GOSS

Nato negli Usa, vive e lavora a Carlsbad, in Svezia. “Tutto il mio lavoro compreso il colore è sviluppato e stampato da me in camera oscura. Uso una serie di macchine fotografiche dal 35mm alle macchine di grande formato 8×10 pollici.”

DOMINIC ROUSE

Artista digitale vive e lavora nel Regno Unito. Il suo approccio alla fotografia consiste nel creare composizioni digitali monocromatiche d’ispirazione surrealista.

FRACTURES

july-august issue 2013 ofDDMagazine is on line.

Works:

TOM ZIEBINSKI

Artist based on Krakov, Poland, “I always liked minimalism and simplicity, also I felt that photography … should create new, different realities.”

CRISTINA CORAL

Free lance photographer, she lives and works in Trieste, Italy. She focuses on feminine figure, so as hands, details, atmospheres and imperfections.

KEY GROSS

Photographer based in St.Peterbourg. “I was always attracted by the black and white photography, but never imagining that I would have became a photographer until 2008, when I picked up a camera just for fun.“

BENJAMIN GOSS

Artist born in Usa, lives and works in Karlsbad, Sweden. “All of my work including color is processed, developed and printed by myself in the darkroom. I use a variety of cameras from point and shoot 35mm to 8×10 inch large format cameras.”

DOMINIC ROUSE

He is a digital artist from United Kingdom. His approach to photography consists of creating digital monochrome compositions close to surrealism.

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BORDERLINE June 2013

BORDERLINE

il numero di giugno 2013 di DDMagazine è on line

in questo numero:

TOM COLBIE

Paradossi spazio-temporali raccontati attraverso immagini dove un astronauta, “protetto” dalla sua tuta spaziale viaggia in dimensioni parallele. Sconosciute sono le sue origini e lui stessodeve aver dimenticato da dove viene e da dovetutto ha avuto inizio. E’ l’ultimo degli immortali osolamente qualcuno che ha smarrito la stradaper ritornare a casa?”(dal sito di Tom Colbie)

GOTTFRIED HELNWEIN

I lavori di Helnwein sul soggetto bambino usano la pittura, il disegno, la fotografia, in una gamma espressiva che va dalla presenza imperscrutabile fino alla brutalità esplicita di certe scene. . …. Ciò che rende significativa l’arte di Helnwein è la sua capacità di farci riflettere sul piano emotivo e razionale riguardo i temi forti che egli sceglie.” (H.Parker III, direttore del Museo d’Arte, San Francisco)

ANDREY SHERSTIUK

Credo che la fotografia con l’ ambrotipo sia come entrare in una dimensione parallela. Può trasformare chiunque in un personaggio di fine secolo o una gentildonna d’altri tempi, o altri mondi. Tutto ciò di cui ho bisogno è la mia macchina fotografica, un vetro e circa due ore, e vi porterò in sogni che non avete mai immaginato.”

MARTINA DANKOVA

Amo usare la luce naturale che dà un forte contrasto e molta oscurità. Per me non ci sono regole in fotografia, ma sento qualcosa di molto speciale, forte e mistico tra il bianco e il nero, ed è ciò che preferisco. Un giorno qualcuno mi ha detto:”Se non riesci ad esprimere qualcosa a parole, usa la fotografia.” Credo che molti fotografi producano i loro lavori per questo. Anche per me è così.”

NATALY FISHER

Vivo e lavoro a Mosca. La fotografia non è la mia professione, ma ha una parte molto grande nella mia vita. E’ molto eccitante e allo stesso tempo divertente per me. Attraverso il mezzo fotografico guardo al mondo e alla sua bellezza. La fotografia di strada è ciò che amo di più. E’ un grande interesse e un piacere per me offrire una testimonianza della vita di città e di chi ci vive.

BORDERLINE 

june issue 2013 of DDMagazine is on line

works:

TOM COLBIE

Space and time paradox are told trough images where un astronaut, “protected” by his space suit, travels in parallel dimensions. His origins are unknown and he himself has forgotten from where he comes and when everything has began. Is he one of the the last immortals or somebody that looses the way to go back home? (from Tom Colbie’s website)

GOTTFRIED HELNWEIN

Helnwein works concernig the child includes paintings, drawings and phtographs, and it ranges from subtle inscrutabilitiy to scene of stark brutality. … What makes Helnwein’s art significant is its ability to make us reflect emotionally and intellectually on the very expressive subjects he chooses.” (H.Parker III, director of Museum Fine Art, San Francisco)

ANDREY SHERSTIUK

I believe Ambrotype photo is a door to parallel reality. It can turn everyone into steampunk guy or gorgeous lady from a past, or from different world if you prefer. All I need is my camera, a glass and about two hours , and I will guide you into your dreams you can never imagine before.”

MARTINA DANKOVA

I am in love with using natural light based on the high contrast and lot of darkness. For me there are no limits or rules in photography but I feel something very special, strong and mystical between black and white and that’s what I prefer. In fact one somebody told me: “If there is somenthing you cannot verbalize, use photography.” I think many photographers make their creations in this way. And I do.”

NATALY FISHER

I live and work in Moscow. Photography in not my profession but is a huge part of my life. It is extremely exciting and at the same time very entertainig for me. By the means of photography I am constantly overseeing the surrounding world and its beauty in details. Street photography what I like most.

It is my very special interest and pleasure to witness the life of the cities and their citizens.”

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HOT LANDING May 2013

HOT LANDING DDMAG MAY 2013

2013 may issue of DDMagazine is on line.

ddmagazine.it/2013/numeri/05may/05may.html

Works:

EUGENIO RECUENCO
He has worked in advertising for important brands, and has realized videos for famous bands. Now he works in Usa to make his own movie.

ALESSANDRO PAGANI
Artist based in Milan, since 2008 he realized several solo show and groups exhibitions, and received important awards for his artistic work.

FRANZ FALCKENHAUS
Poland artist based in Krakow, he dedicates to photography and collage with a taste for vintage aesthetics, always playing with sense of humor and irony.

JOEL SUEUR
Since many years he dedicates to street photography and has collected a great data of images as witness of human time made of instants.

GIUSEPPE RAVIZZOTTI
Artist based in Caltignaga, Novara (Italy). After a research in abstract peinture, in 2011 he has chosen figurative style, exploring the strenght of body language.

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SENTIMENTI – Mostra di Giuseppe Ravizzotti

L’associazione culturale DayDreaming Project in collaborazione col Knulp presenta:

SENTIMENTI
di Giuseppe Ravizzotti

 

In esposizione al KNULP libreria bar da venerdì 17 maggio 2013 al  29 giugno 2013
Via Madonna del Mare 7a
Trieste
a cura di Nanni Spano

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Inaugurazione: venerdì 17 maggio ore 20.00
La mostra proseguirà fino al 20 giugno 2013

Non mi interessa fare vedere colui che sono ma saper entrare nel più intimo di chi osserva affinché ci si guardi dentro.

E’ un pensiero che esplora l’anima, che scava nel profondo e sente in modo molto forte la voce che silenziosamente urla, ma con garbo, senza aggredire ma che dolcemente domanda, risponde, osserva. I tenui chiaro scuri raccontano non un’immagine fine a se stessa quanto un intimo ricordo, un passaggio di vita che a farci caso ognuno di noi ha vissuto o partecipato.

Le visioni di Ravizzotti feriscono senza aggredire, ci fanno pensare, tornare nel tempo dei ricordi, ci proiettano nell’intimo del pensiero che interpreta la situazione con i propri sentimenti che ci obbliga ad affrontare come in un conflitto interno, le proprie sensazioni ed il proprio confrontarsi con la vita, molto spesso la più semplice, quella che ci scivola addosso e non ci fa soffermare a pensare, così presi dalla quotidianità del vivere.

Sentimenti.

Disordini interiori.

Incubi, paure, spettri che ti inseguono e a volte ti avvolgono quando sei sola.

Sensazioni, esperienze, fitte emozionali, solitudine, disagio, paura,  terrore ed abbandono.

Un io fragile verso il quale sei vittima e carnefice, in bilico tra amore e dolore alla ricerca di un dialogo con te stessa.

 

Scomposta in mille coriandoli, senza respiro.

Stanca di stare qui, soppressa da tutte le paure, stanca di essere sola.

Ferite interiori che non hanno tanto bisogno di un medico quanto di una persona che abbia una ferita simile alla tua, per essere compresa.

Ma non c’è nessun posto dove nascondere le bugie.

Giuseppe Ravizzotti Bio

Giuseppe Ravizzotti (a.k.a. Jo), nasce a Vignale (No) il 22 aprile 1960.

Inizia a dipingere nel 1982. Dopo una lunga pausa riprende la pittura nel 2006.

Nel 2008 ha inizio il periodo pittorico che avvicina Giuseppe all’action painting di J. Pollock e all’interpretazione pittorica dell’espressionismo astratto di M. Rothko, De Kooning, Sam Francis, Motherwell, G. Richter, Corpora, E. Vedova, lasciando spazio alla spontaneità del rapporto dell’artista con l’opera ed al privilegiato ruolo dell’inconscio nel processo creativo.

Ciò che vuole comunicare con i colori, i tratti, la materia e la combinazione tra essa sono le proprie emozioni, le gioie e le sofferenze che da “dentro” escono prendendo forma attraverso il dipinto, in modo unico ed appassionato, fulcro della sua creatività. Questa passione ed emozioni lo spingono a presentarsi al pubblico, per comunicare ed esprimere la propria anima, sperimentare che “anche le Forme Astratte devono assomigliare a Qualcosa”.

Comincia ad esporre nel 2008.

Nel 2011 sente il bisogno di proporre opere dal gesto figurativo più dichiarato perché comprende che certe sensazioni, questioni intime, messaggi e sofferenze hanno bisogno di essere “lette” ed “espresse” con “linguaggi differenti dall’astratto”, che certe vibrazioni devono essere codificate con “figure e forme conosciute”. Ecco il perché del figurativo “contaminato”, che non abbandona il dripping sempre presente “sotto alla figura” come “segno”, “graffio”, “taglio”, “anima”. E’ il bisogno di esplorare il corpo e di esprimere attraverso il linguaggio del corpo sensazioni forti, messaggi e provocazioni, respiri sospesi, quasi a dire in un reciproco ma comprensibile messaggio silenzioso, ecco, io sono così.

Vive e lavora a Caltignaga – Novara.

 

info: staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org

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BEHIND US April 2013

il numero di aprile 2013 di DDMagazine è on line.

BEHIND US

il numero di aprile 2013 di DDMagazine è on line.

 

In questo numero:

LORELLA PALENI

Artista italiana, ha studiato pittura in Italia e negli Usa, ha recentemente avuto la sua prima mostra personale in Germania nel mese di aprile 2013 alla KunstHalle HB55 di Berlino.

CHRIS FRIEL

Artista inglese si dedica a una ricerca d’immagine, sia figura che paesaggio, con un senso particolare del vuoto e dell’incerto confine di un’identità.

JAYA SUBERG

L’artista vive e lavora a Berlino, nei suoi lavori sono amalgamati immaginazione, stati d’animo, sogni e realtà, mondo interiore e reale dell’umano. Per definire il suo lavoro usa la parola “transmotionArt”.

RITA BOLLA

Nata Budapest, vive e lavora a San Diego. I suoi lavori raccontano in stile pop la presenza di animali d’affezione o personaggi dei cartoni animati, vicini all’umano come testimoni di una perdita.

LINDA DORIGO

Fotografa, giornalista e documentarista italiana, vive e lavora a Beirut. Presenta una ricerca sulla doppia esposizione e un reportage sulle chiese cristiane minoritarie in Midle East.

BEHIND US

DDMagazine april 2013 issue is on line.

 

Works:

LORELLA PALENI

Italian artist, she studied in Italy and Usa, and recently she had her first solo show in Germany, in april 2013 at the KunstHalle HB55 in Berlin.

CHRIS FRIEL

English artist makes a search on image, either human figure and landscape, with a particular sense of the void and the encertain boundary of identity.

JAYA SUBERG

Artist based on Berlin, her works are melting imagination, feelings, dreams and the reality to one impression, inner world and outside world of human being. About her works she uses the word “transmotionArt”.

RITA BOLLA

Born in Budapest, Hungary, she lives and works in San Diego, Usa. Her works tells in a pop style the presence of pets or cartoon characters, close to human being as witness of a loss.

LINDA DORIGO

Italian photographer, journalist and documetarist based currently in Beirut, Lebanon, she presents a search in double exposure, and a reportage about christians minorities in Middle East.

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Made in Korea Cinema al MetroKubo

venerdì 26 aprile
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di Chan-wook Park, Takashi Miike, Fruit Chan (Corea del sud/Giappone/Cina – 2004)
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“Cut – Taglio”: Ryu Ji-Ho è un regista di successo, ricco, bello e felicemente sposato con una pianista. Un giorno torna a casa e scopre che un disperato tiene in ostaggio sua moglie e un bambino sconosciuto. L’uomo mette Ryu di fronte a una difficile scelta: la morte del bambino o il taglio delle dita della moglie…

“Dumplings – Ravioli”: Qing, un ex starlette televisiva sposata a un uomo molto ricco, ha un solo desiderio: ringiovanire. L’unico rimedio sembra essere quello che le propone Mei, una donna misteriosa che prepara dei ‘ravioli’ molto particolari…

“Box – Scatola”: Kyoko, una bella romanziera di successo, ha subìto un trauma quando aveva dieci anni: sua sorella è morta carbonizzata in un incidente provocato dalla stessa Kyoko e il loro tutore, Hikita, per il grande dolore è sparito senza lasciare traccia. Da allora Kyoko conduce una vita solitaria ed è alla continua ricerca di Hikita. Un giorno le viene recapitato un biglietto con un appuntamento nel luogo dove è morta sua sorella…

 

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giovedì 2 maggio
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di Chan-wook Park (Corea del sud – 2003) .

Oh Dae-su è un uomo qualunque che vive con sua moglie e la loro figlia. Improvvisamente, un giorno del 1988, viene rapito. Prova numerose volte a fuggire dalla sua prigione e tenta anche il suicidio, ma senza successo. Passa il tempo e non riesce a capire chi possa odiarlo tanto da tenerlo prigioniero senza una ragione plausibile. Ma lo attende ancora uno shock: la notizia del brutale assassinio della moglie. Da quell’istante il suo unico scopo di vita è la vendetta.

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venerdì 10 maggio
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di Chan-wook Park (Corea del sud – 2005) .

Geum-ja, una bellissima ventenne che non può fare a meno di attrarre l’attenzione di ogni uomo che incontra, viene incolpata ingiustamente del rapimento e dell’assassinio di un bambino, diventando il polo d’attrazione dei media che ne seguono senza sosta le vicende processuali. Condannata a tredici anni di prigione, li sconta trasformandosi in una detenuta modello e guadagnandosi così l’appellativo di “dolce” Geum-ja. Ma la sua non è che una copertura: durante gli anni trascorsi tra le mura del carcere non ha fatto che aspettare il momento della vendetta nei confronti del suo insegnante, il signor Baek. Cosa è successo realmente tredici anni prima e quale dilemma l’attanaglia ora?

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venerdì 16 maggio

2009memorieperdute-posterdi Si-myung Lee (Corea del sud – 2002)

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15 Agosto 1945. Dopo lo sganciamento dell’atomica su Berlino, Stati Uniti e Giappone vincono la seconda Guerra Mondiale. Il Grande Impero dell’Estremo Oriente, l’altro nome dell’Impero Giapponese, si estende in tutta l’Asia Orientale. Il Giappone è la seconda potenza mondiale dopo gli Stati Uniti, nonostante la presenza di un forte movimento terroristico anti-governativo.
2009, Seul, terza città del Grande Impero dell’Estremo Oriente. Sakamoto Masayuki e Saigo Shojiro sono i due agenti del Japanese Bureau of Investigation incaricati delle indagini sul furto compiuto da alcuni membri dell’Hureisenjin, la principale organizzazione anti-governativa, in una mostra archeologica. Le indagini conducono ben presto i due detective a individuare dietro l’attentato una trama ben più complessa: il caso viene archiviato dai vertici del JBI, ma Sakamoto decide di proseguire da solo la sua battaglia per scoprire la verità…

 

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QUADRITOS Mostra di Brunella Tegas

QUADRITOS di Brunella Tegas

In esposizione al KNULP libreria bar da Giovedì 18/4/13 a Mercoledì 15/5/13 Via Madonna del Mare 7/a Trieste

“I quadritos, altari pagani in memoria di persone di varie epoche e dalle storie più disparate. Non necessariamente famosi, ma senza dubbio interessanti per come hanno vissuto,e per la traccia che hanno lasciato nel mondo.Troverete rivoluzionari, inventori, artisti, calzolai, sportivi e matematici…..alcuni li conoscerete, altri meno, ma ogni storia, ricordata da oggetti in miniatura, merita di essere raccontata e tramandata.Un piccolo altare, una foto, fiori ed ornamenti di vago sapore messicano per oltre 200 personaggi,perchè se è vero che la morte ci fa uguali, è la vita che fa la differenza…” Inaugurazione Giovedì 18 Aprile ore 19.00

a cura di Sergio Pancaldi

info: staff@ddmagazine.it

www.daydreamingproject.org

www.brunellategas.com

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Made in Japan – Cinema al MetroKubo

le proiezioni in collaborazione con l’Associazione Cuturale DDProject presso il

Metrokubo di via dei Capitelli 6563b (vicino all’arco di Riccardo) – ore 21.00

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venerdì 22 marzo
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di Kinji Fukasaku (Giappone – 2000 – durata 114 min)

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In un futuro prossimo, le dinamiche sociali hanno visto diminuire pericolosamente l’autorità della popolazione adulta e questo si riflette soprattutto nell’ambiente scolastico. Preoccupate per l’incredibile ascesa della criminalità giovanile, le autorità decidono di mettere in atto la “Millenium Educational Reform Act” (meglio nota come “Battle Royale”): un gruppo di studenti delle scuole superiori viene estratto a sorte per partecipare a un crudele gioco di sopravvivenza in cui, in tre giorni, dovranno uccidersi a vicenda. Solo l’ultimo sopravvissuto potrà tornare a casa e se poi allo scadere dei tre giorni più di uno loro resterà in vita, il comitato supervisore ucciderà tutti….

 

giovedì 28 marzo
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di Yojiro Takita (Giappone – 2008 – durata 131 min)

 

Daigo Kobayashi è un giovane violoncellista costretto a tornare nella sua città natale dopo lo scioglimento dell’orchestra di cui faceva parte. Per mantenere se stesso e sua moglie, Daigo accetta un impiego come cerimoniere funebre, ovvero colui che compie il rito di lavaggio, vestizione e posizionamento nella bara dei morti per accompagnarli nel trapasso. La sua nuova occupazione non è ben accetta tra parenti e amici, soprattutto da sua moglie, ma il costante contatto con la morte e con coloro che hanno subito la perdita di uno dei propri cari, aiuterà invece Daigo a comprendere quali siano i più importanti legami e valori nella vita.

 

venerdì 5 aprile

di Takashi Miike (Giappone/Gran Bretagna – 2009 – durata 126 min)
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Il valoroso Shinzaemon Shimada riceve l’ordine di porre fine alla vita, ed alla scalata al potere, del perfido nobiluomo Naritsugo. Attorno all’eroico samurai viene assemblato un gruppo di altrettanto coraggiosi guerrieri pronti a morire pur di portare a termine la missione. Ma, fra Shinzaemon e Naritsugo, si frappone la fedele guardia dell’esercito capeggiato da Hanbei. Ai tredici sicari non rimane che ingaggiare un’epica battaglia suicida considerata la vistosa inferiorità numerica. Riusciranno nell’impresa?

 

venerdì 12 aprile

di Nagisa Oshima (Giappone – 1999 – durata 100 min)
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Anno 1865, a Kyoto, nell’area di tirocinio della truppa Shinsen-gumi acquartierata in un grande tempio buddista gli aspiranti samurai si esibiscono in combattimenti davanti ai selezionatori. Questi sono il capo della guarnigione Isami Kondo, il luogotenente Hijikata e Soji Okita. Tra i tanti ne vengono accettati due: Sozaburo Kanu, giovane schermitore di Kyoto, e Hoyzo Tashiro, ex samurai di basso rango. Fin dal primo giorno di arruolamento, Tashiro è rimasto colpito dal fascino enigmatico di Sozaburo. Quando si presenta la necessità di giustiziare un colpevole, Kondo affida il compito a Sozaburo, che lo assolve in maniera esemplare. Passa un mese, Sozaburo è ormai a tutti gli effetti uno della Shinsen-gumi ma su di lui cominciano a diffondersi strane voci relative a tendenze omosessuali. Hijikata ne è convinto, e Yuzawa, un altro uomo, resta affascinato da lui. In autunno, mentre Kondo è lontano per una spedizione, Sozaburo stabilisce un rapporto con un altro leader, Genzaburo, e poi si lascia sedurre da Yuzawa. In inverno, al rientro di Kondo a Kyoto, Yuzawa viene trovato ucciso. In primavera Hijikata ordina che Sozaburo vada con una donna. Yamazaki cerca di portarlo in un bordello, ma lui rifiuta. Quella notte, Yamazaki rischia di essere ucciso con un coltello che si scopre appartenente a Tashiro. Kondo allora decide che Tashiro deve essere ucciso e incarica Sozaburo di procedere, con l’aiuto di Hijikata e di Okita. Dopo essersi rinfacciati violente accuse, Sozaburo scaglia il colpo di sciabola decisivo e uccide Tashiro. Durante il ritorno, Hijikata capisce che Okita vuole eliminare Sozaburo. Sconvolto sfodera la sciabola e abbatte un alberello di ciliegio in fiore, poi rimane in piedi tra i fiori che svolazzano nella pioggia. Due anni dopo termina l’epoca dei samurai.

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SPRINGSHIP March 2013

SPRINGSHIP

il numero di marzo 2013 di DDMagazine è on line.

In questo numero:

GAETANO BELVERDE

Vive e lavora in Sicilia. “Ogni anno durante le feste, i bambini nati durante l’anno, primizie dell’uomo, vengono esposti al santo in segno di buon auspicio. Nella chiesa scene di delirio collettivo, tra litanie e preghiere i devoti vanno in estasi.”

LE TURK

Vive e lavora in Francia. “Le Turk è nato una notte ascoltando per caso la Passione secondo Giovanni di Bach…. Il suo intero lavoro è stato dedicato da allora a quella esperienza di otto minuti che durerà per sempre.”

ESPEN ERICHSEN

Vive e lavora a Oslo, si è formato  all’Accademia d’arte di Bergen e di Copenhagen, ha esposto in numerose gallerie in Europa.

VIESTURS LINKS

Nato a Riga, Lettonia, quando il paese era occupato dall’Unione Sovietica, ora indipendente dal 1991. Si dedica alla fotografia da molti anni, e dopo una pausa ha ripreso nel 2003, ha partecipato a diverse esposizioni.

PATRIZIA MILIANI

Vive e lavora a Trieste. Nei suoi autoritratti ama cancellare la referenzialità della fotografia con velature pittoriche e sovraesposizioni che bruciano  l’ immagine fino a una forma residua.

 

SPRINGSHIP

march issue  2013 of  DDMagazine is on line.

 

Works:

GAETANO BELVERDE

He lives and works in Sicily. “Each year during the Feasts the newborn babies, the human pets are shown to the saint as a good  omen. Inside the church are scenes of collective frenzy, and through litanies and prayers the devotes reach ecstasy.”

LE TURK

Lives and works in France. “Le Turk was born one night simply when listening by chance to Bach’s Saint John Passion…. His whole work has been dedicated ever since to what he experienced for those eight minutes that lasted for ever.”

ESPEN ERICHSEN

Artist based in Oslo, Norway, eEducated at Vestlandets kunstakademi (Academy of Art) Bergen, Norway, and at the Royal Danish Academy of Art, Copenhagen, Denmark, he made a lot of exibitions in Europe.

VIESTURS LINKS

Born in 1956 in Riga, Latvia,  when the country was occupied by the Soviet Union, and indipendent since 1991. He dedicates to photography from 1978, and after a break, returns in 2003, with  some exhibitions.

PATRIZIA MILIANI

She lives and work in Trieste. In selfportraits  she likes to cancel the referenziality of photography with a sort of painting texture and over exposure  that burns image until remains a residual shape.

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BLIND CLICK mostra fotografica di Patrizia Miliani

Associazione culturale DayDreamingProject e Knulp presentano

BLIND CLICK

 mostra di Patrizia Miliani
a cura di Sergio Pancaldi

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KNULP

via Madonna del Mare 7a
Trieste

giovedì 7 marzo 2013 ore 19.00

La mostra è stata prorogata  fino al 17 aprile 2013

Lo “scatto cieco” che è anche titolo di questa serie di autoritratti è solo il primo ma fondamentale passo che Patrizia Miliani compie durante il rituale creativo che origina e compone le sue opere.

Fotogrammi di racconti interiori nei quali l’immagine di sè media e si interpreta, ricostruendosi attraverso processi digitali di trasfigurazione ed evanescenza, o ancora calcificazione e tessuto pittorico, sondando territori di intima riflessione e dialogo. Definisce l’importanza e il valore umano ancor prima che femminile di uno specchiarsi esoterico nelle acque dell’inconscio. Ne risulta un gioco morbidamente atemporale, armoniosamente denso di rimandi ad una classicità senza nome, pronta a riemergere dalla prigionia del ricordo, e libera di dialogare col presente.

Sergio Pancaldi

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