MILLE NON PIU’ MILLE mostra di UGO PIERRI

Associazione DayDreaming Project in collaborazione con Knulp presenta

Venerdì 25 maggio 2012 ore 19.00

Bar libreria Knulp
Via Madonna del Mare 7a Trieste

presenta Luigi Urdih

letture Paola Castellan

con il contributo di Liliana Saetti

a cura di Nanni Spano

La mostra proseguirà fino al 20 giugno 2012

Pierri – che oltre ad essere poeta e scrittore, ha una lunga carriera come pittore – è uno degli artisti più originali del dopoguerra triestino. Nato nel 1937, ha frequentato da giovane la celebre casa-laboratorio di Anita Pittoni e Giani Stuparich in Via Cassa di Risparmio, per poi intraprendere una strada solitaria, lontano dai salotti borghesi della città.

Con l’associazione DayDreaming Project ha esposto il suo Pinocchio a Tolmezzo (Ud) e ha partecipato a Bloomsday 2010 nell’esposizione “Quattro artisti in viaggio con Ulisse” dedicato a James Joyce in collaborazione col Comune di Trieste.

staff@ddmagazine.it
www.daydreamingproject.org
www.ugopierri.it

info Nanni Spano 333 7245244

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HARD TIMES | April 2012

DDM Newsletter April 2012

HARD TIMES


 


HARD TIMES

il numero di Aprile 2012 di DDMagazine è on-line

Link issue

 

in questo numero

 

CRISTIAN FERMO

Vive e lavora Trieste. Nelle sue opere l’utilizzo di simboli industriali e i segnali di pericolo rappresentati sembrano voler svelare un segreto, qualcosa che si cela dietro l’apparenza dell’immagine pura rivelandone la vera natura.

ANDREAS ENGLUND

“L’umorismo può essere il modo per portare messaggi che altrimenti sono difficili da trasmttere. Per quel che mi riguarda, libera i miei pensieri e le mie idee dalla pretenziosità, mentre allo stesso tempo apre nuovi percorsi e punti di vista.

KRYZSTOF IWIN

“Un quadro per me è un premio – una sorpresa che nasce dall’improvvisazione con la forma, il colore, la luce e la trama. Come la realtà non appare uguale a tutti, cerco di fare in modo che la mia pittura, al contrario dell’apparenza, abbia tanti significati quanti fruitori ci possano essere.”

 

STEFANO RICCI

Nato a Bologna nel 1966, vive ad Amburgo. I suoi disegni e fumetti sono apparsi in libri e riviste sia in Italia che all’estero. Insegna disegno, fumetto, grafica contemporanea e animazione.

AKAB

Gabriele Dibenedetto, in arte AkaB, vive e lavora a Milano. E’ uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics.

Dal 2010 è membro del collettivo Dummy, con cui nel 2011 ha realizzato il libro “Le 5 fasi”.

Link magazine

Link numero

 

 

 

HARD TIMES

April 2012 issue of DDMagazine is on-line!

 


Works

 

CRISTIAN FERMO

He lives and works in Trieste (Italy). In his works indutrial symbols and danger signals seam to reveal a secret, something hidden by the appereance of image that shows its true essence

ANDREAS ENGLUND

“Humour can be the carrier of messages that are otherwise hard to convey. For me, it liberates my thoughts and ideas from pretentiousness while at the same time it opens doors to new routes and angles.”

 

KRYZSTOF IWIN

“A painting is an award for me – a surprise which arises from improvisation with a shape, colour, light and texture. Just like reality is not explicit for people, I try to make my paintings, contrary to appearances, to have as many meanings as many members of the audience there are.”

 

STEFANO RICCI

He was born in 1966 in Bologna. He currently lives in Hamburg. His drawings and comics have appeared in books and magazines both in Italy and abroad. He teaches drawing, comics, contemporary graphics, animated film.

AKAB

Gabriele DiBenedetto, alias AkaB, lives and works in Milan. He is one of the founder of Shok Studio. He worked with Marvel, Dark Horse, DC Comics. Since 2010 he is a member of collective Dummy, that in 2011 realized the book “The 5 phases”.

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AKABKADABRA

Associazione DayDreamingProject in collaborazione con Knulp presenta

AKABKADABRA

mostra di AKAB 19 aprile 2012 ore 19.00

Bar libreria Knulp Via Madonna del Mare 7a Trieste Gabriele Dibenedetto, in arte Akab (Milano, 26/07/1976-http://mattatoio23.blogspot.it/ ) è uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre. La sua sperimentazione lo porta verso il cinema, e dopo una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Espone in numerose mostre i suoi mostri generati dalla ragione. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy. Con l’associazione DayDreamingProject ha partecipato a Bloomsday 2010 nell’esposizione “Quattro artisti in viaggio con Ulisse” dedicato a James Joyce, e nel 2011 ha presentato con il collettivo Dummy l’esposizione e la presentazione del libro “Le 5 fasi” presso il bar libreria Knulp.
INFO: staff@ddmagazine.it Cell. 333 790 30 87 

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IL SEGNO DEL RICORDO

IL SEGNO DEL RICORDO

Workshop di fumetto con

AKAB

Dal 20 al 22 aprile 2012 ore 19.00 – 22.30

Spazio Metrokubo, via dei Capitelli 6563b, Trieste

Il corso avrà la durata di 3 giorni che saranno finalizzati alla realizzazione di un fumetto autobiografico.
Inizio del corso venerdì 20 aprile 2012, presso lo spazio Metrokubo, via dei Capitelli 6563b, dalle ore 19.00 alle ore 22.30, e proseguirà nelle giornate di sabato e domenica con lo stesso orario.

L’artista propone un lavoro sulla memoria, sul ricordo, sul proprio vissuto.
Tutti gli esercizi saranno orientati alla costruzione di una propria voce e un proprio sguardo sul mondo.

Lavorare sulle differenze e non sulle similitudini.
Lavorare sugli errori e non su i dogmi
un lavoro sull’onestà e le diverse possibilità narrativo\stilistiche.
no robot
ma umani

Gabriele Dibenedetto, in arte Akab (Milano, 26/07/1976-http://mattatoio23.blogspot.it/ ) è uno dei fondatori dello Shok Studio. Ha collaborato con le principali case editrici statunitensi, Marvel, Dark Horse, DC Comics. In Italia si segnala la sua collaborazione a vari progetti come Nixon, Lamette, LaScimmia, Monipodio, Rolling Stone,The Artist, Puck, Mucchio Selvaggio, ilMale, Lolabrigida, Collettivo Mensa,WormGod, InPensiero, El Aleph e molte altre.

La sua sperimentazione lo porta verso il cinema, e dopo una lunga serie di cortometraggi, animazione classica e in flash, nel 2003 esce “Mattatoio”, lungometraggio da lui scritto e diretto, selezionato per la 60a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a cui fa seguito “Il corpo di Cristo” selezionato al Bellaria Film Festival. Chiude la trilogia invisibile con “Vita e opere di un Santo” selezionato allo Stigma Film Festival di Palermo. Espone in numerose mostre i suoi mostri generati dalla ragione. Dal 2010 è membro del collettivo Dummy.

Con l’associazione DayDreamingProject (www.daydreamingproject.org)

ha partecipato a Bloomsday 2010 nell’esposizione “Quattro artisti in viaggio con Ulisse” dedicato a James Joyce, e nel 2011 ha presentato con il collettivo Dummy l’esposizione e la presentazione del libro “Le 5 fasi” presso il bar libreria Knulp.

INFO: staff@ddmagazine.it

Cell. 333 790 30 87

 

 

 

 

 

 

Ecco le immagini del corso

Partecipanti
(in ordine sparso)

Nanni
Patrizia
Jacopo
Eva
Christiana
Luca
Fabiola

 

 

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EQUINOX march 2012

il numero di Marzo 2012 di DDMagazine è on-lineLink issue 

in questo numero

 

MARC DUBORD

Fotografo francese di Lille, crea una scena teatrale attorno al corpo femminile con un gusto sensuale per il grottesco e le texture decorative.

GIOVANNI CAPRIOTTI

“Michochina e’ un ambiente surreale e giornaliero all’interno del quale il millenario incontra l’ultramoderno davanti ad una tazza di caffe’ servito in una nota catena americana con la benedizione del regime e gli amministratori delegati delle principali multinazionali occidentali.”

PAWEL KWIATKOWSKI

Artista polacco, residente a Lodz, è attivo nella grafica e nella pittora. Figure umane immobili o in cammino cercano una via di fuga, ma l’unica strada possibile è la perplessità.

HANAN KAZMA

Fotografa libanese, conduce una ricerca sull’identità del sè attraverso l’autoritratto, creando immagini a colori o b/n con un’intensa sensibilità alle ombre dell’anima.

ALEXANDR PILKO

Fotografo russo, i suoi paesaggi urbani sono una riflessione sulla consistenza della realtà, che scorre irraggiungibile oltre il nostro sguardo come una serie di liquide prospettive.

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Link numero 

 

EQUINOXMarch 2012 issue of DDMagazine is on-line! 

Works

 

MARC DUBORD

French photograher from Lille, he creates a theatrical scene around femine body, with a sensual taste for grotesque and decorative textures.

GIOVANNI CAPRIOTTI

MicroChina is a everyday surreal environment where the “ancient” meets the “cutting edge” in a chain coffee shop with the blessing of the regime and the CEOs of the main western corporations.

 

PAWEL KWIATKOWSKI

Based in Lodz, Poland, creative activity in graphic and painting. Immobile or walking, human figures search a way to escape, but the only possible seems to be perplexity.

 

HANAN KAZMA

Lebanese phographer that makes a search on identity through selfportrait, creating colors or b/w images with intense sensibility to the soul shades.

 

ALEXANDR PILKO

Russian photographer, his urban landscapes tells about the consistence of reality, that flows as liquid perspectives beyond our sight.

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DEFECTIVE | personale pittorica di Christian Fermo

 

[tabs slidertype=”top tabs”] [tabcontainer] [tabtext]Comunicato stampa[/tabtext] [tabtext]Descrizione delle opere[/tabtext] [tabtext]Biografia del artista[/tabtext] [/tabcontainer] [tabcontent] [tab]Daydreaming Project in collaborazione con KNULP presenta: DEFECTIVE personale pittorica di Christian Fermo Dal 15 marzo al 18 aprile presso KNULP Libreria Bar Via Madonna del Mare 21/a Trieste Inaugurazione 15 marzo ore 19:00 Nelle proprie opere Christian Fermo rivisita l’arte classica in chiave contemporanea. I supporti realizzati in malta fanno riferimento all’antica tecnica dell’affresco, in questo caso però ottenuti con tecniche e materiali che consentono un esecuzione più rapida, a rispecchiare i ritmi della società attuale. Nei nudi e nelle nature morte si può notare il taglio di immagine quasi pubblicitario a citare l’era consumistica nella quale viviamo.

La natura assume i toni di un prodotto industriale destinato al commercio. Metaforicamente l’artista guarda alle grandi problematiche ed ai paradossi del sistema moderno, Nelle opere l’utilizzo di parole e simboli appartenenti a diverse culture e zone diverse del mondo è un chiaro riferimento all’era della globalizzazione. I simboli industriali ed i segnali di pericolo rappresentati sembrano voler svelare un segreto, qualcosa che si cela dietro l’apparenza dell’immagine pura rivelandone la vera natura. Alla fine quel che ne consegue è un contrasto violento fra materia e spirito, in una profonda analisi fra l’origine arcaica dell’essere umano ed il sistema moderno nonché le dinamiche ed i paradossi che li caratterizzano. [/tab] [tab]Nelle proprie opere Christian Fermo rivisita l’arte classica in chiave contemporanea. I supporti realizzati in malta fanno riferimento all’antica tecnica dell’affresco, in questo caso però ottenuti con tecniche e materiali che consentono un esecuzione più rapida, a rispecchiare i ritmi della società attuale. Nei nudi e nelle nature morte si può notare il taglio di immagine quasi pubblicitario a citare l’era consumistica nella quale viviamo. La natura assume i toni di un prodotto industriale destinato al commercio.

Metaforicamente l’artista guarda alle grandi problematiche ed ai paradossi del sistema moderno, Nelle opere l’utilizzo di parole e simboli appartenenti a diverse culture e zone diverse del mondo è un chiaro riferimento all’era della globalizzazione. I simboli industriali ed i segnali di pericolo rappresentati sembrano voler svelare un segreto, qualcosa che si cela dietro l’apparenza dell’immagine pura rivelandone la vera natura. Alla fine quel che ne consegue è un contrasto violento fra materia e spirito, in una profonda analisi fra l’origine arcaica dell’essere umano ed il sistema moderno nonché le dinamiche ed i paradossi che li caratterizzano. [/tab] [tab]Nasce a Trieste nel maggio del 1977. Fino dall’infanzia manifesta uno spiccato interesse per il disegno e l’espressione artistica. Dopo aver conseguito il diploma in arte delle tecniche murali e decorazione pittorica frequenta numerosi corsi tecnici privati per affinare le sue conoscenze in campo artistico . Dopo alcuni anni dedicati a fumetto illustrazione e alla passione per la street art trova lavoro come scenografo all’interno di complessi turistici di rilievo. In questi anni, Fermo Christian matura la propria conoscenza tecnica, scoprendo l’utilizzo dei materiali più disparati e fa il suo primo approccio con la scultura ed il tridimensionale.

La nuova realtà lavorativa ricca di stimoli lo porta a cominciare delle sperimentazioni finalizzate all’arte contemporanea. Sempre in questi anni incomincia una propria ricerca personale utilizzando l’arte come mezzo di crescita. Il continuo bisogno di rapportarsi con gli altri lo porterà a cimentarsi in diversi concorsi e situazioni artistiche di vario genere, tra le quali, un progetto artistico a più mani insieme ad altri amici artisti. La passione per l’arte gli permette fin dall’adolescenza di frequentare e conoscere vari artisti della sua città, e di muoversi nel panorama “underground” artistico locale, ambiente nel quale avrà la possibilità di esporre e partecipare ad eventi di genere culturale per diversi anni. A tutt’oggi Christian Fermo ha realizzato numerose mostre personali e collettive in tutta Italia muovendosi con costanza e dedizione nel mondo dell’arte. Il continuo bisogno di maturare le proprie conoscenze artistiche lo porta attualmente a proseguire i propri studi tecnici come allievo di alcuni artisti della sua città.[/tab] [/tabcontent] [/tabs]

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GREAT EXPECTATIONS february 2012

GREAT EXPECTATIONSFebruary 2012 issue of DDMagazine is on-line!

link magazine

 


Works

 

JAN BISHOP

Born in London, with a “consuming passion for photographs”, her works reveals a subtle way to tell the enigma of being, in a sorrowful b/w texture.

 

BIRGIT ZARTL

Wien artist, painter and photographer, creates a portraits gallery starting from old fashioned images, a play where our noble past is simply a line of odd heads.

 

CHRISTINE WU

Los Angeles based artist, she often depicts people in flux, capturing the vulnerability of self discovery. Stylistically her work is multi-layered, with creepy and sexual undertones.

 

ALEXIUS S.VITALY

Free lance illustrator and photographer, based in Toronto ,he created the graphic novel “Romantically Apocaliptic” that every week propose new chapters of Captain Zee epos.

 

KRISTEN HATGI MARK SINK

Partners in life and art work, based in Denver, they realize portraits and nudes in wet plate collodion , an early photographic process that has known a revival in the last few decades.

 

link magazine

 

 

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DISSONANCES january 2012

DISSONANCES   january 2012

 

link al numero 

 

in questo numero:

 

nur_moo_*
Fotografa italiana nota per le sue immagini di Second Life, ha iniziato una nuova ricerca sul dialogo enigmatico tra figura umana e oggetti, in un bianco/nero calibrato con presenze di colore.

 

Oðuzhan Cürgü
Qualità cromatica e  sguardo poetico  contraddistinguono le immagini del giovane fotografo turco, che ci regala un viaggio sentimentale nel colore e nella luce.

 

Rimel Neffati
L’artista e fotografa francese negli ultimi due anni  ha focalizzato il suo lavoro sull’autoritratto, un modo per catalogare le miriadi di personaggi che interpreta. 

 

Ilhan Marasli
Uno straordinario  lavoro di ricerca del fotografo turco sul  set unico di una fabbrica di mattoni, con un  bianco/nero che scava le scene  e offre un vero racconto fotografico.

 

Rock the Pixel
E’ la sua discesa nell’ombra oscura della femminilità che la fotografa tedesca compone in un bianco/nero  fortemente contrastato, dove volti e corpi giocano con eros e thanatos.

 

works by:

nur_moo_*
Italian photographer devoted for a long time to images of Second Life, has began  her new project about the enigmatic dialogue between  human figure and objects, in a soft black/white with some touch of color.

 
Oðuzhan Cürgü
Cromatic quality and a poetic look distinguish the images of the young turkish photographer, that give us  a sentimental journey into color and light.

 
Rimel Neffati
Artist  and photographer based in Paris, during last two years has focused her work on the self-portrait, a way to catalogue the myriad of characters she likes  to play.
 
Ilhan Marasli
An extraordinary project of the turkish photographer on the unique set of a brick factory, with a black/white that digs into the scenes  and offers a true photographic novel.

 
Rock the Pixel
It’s her descent into the dark shadow of femininity that the german photographer composes in a very contrasty black/white, where faces and bodies play with eros and thanatos.

 

 

 

 

 

 

 

link   issue

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DDMagazine dicembre 2011

THE LAST SOUP
numero di dicembre 2011 DDMagazine è online

Link numero

in questo numero
CRISTIANO CAROTTI (Italy)
FREDERIC GUEGUEN (France)
ANDY PROKH (Russia)
SVETLANA FILIPPOVSKAYA (Russia)
CHARMAGNE COE (Usa)

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CRISTIANO CAROTTI
He is an artist from Umbria, born in Terni. His search goes through several pictorial currents, from surrealism to new pop, from expressionism to realistic and figurative painting.

Artista umbro nato a Terni. La sua ricerca attraversa numerose correnti pittoriche, dal surrealismo al neo-pop, dall’espressionismo alla figurazione realistica.

  FREDERIC GUEGUEN
Art director and Creative, since two years, he concentrates his efforts on the concept of “Moja Moja”, devastating hairballs who play with our human defects

Art director e creativo, da due anni si dedica  al  set  “Moja Moja”,  le devastanti palle di capelli che giocano con i nostri difetti umani.

  ANDY PROKH
Phographer from S.Petersbourg, in his works (mainly portraits) he’s creating unique dreamlike world which easily combines children’s spontaneity and wisdom of the philosopher.

Fotografo di S.Pietroburgo., nei suoi lavori  (in genere  ritratti) crea un mondo unico e sognante che mescola la spontaneità dei bambini e la saggezza del filosofo.

  SVETLANA FILIPPOVSKAYA
She lives and works in S.Petersbourg, full self taught, she likes  as surreal games  to play with  words and sounds of russian language to give titles to her works.

Vive e lavora a S.Pietroburgo,  si considera un ‘autodidatta e le piace usare dei surreali giochi di  parole con i suoni della lingua russa per  dare titoli alle sue opere.

  CHARMAGNE COE
Charmagne Coe is an artist from Arizona. Painting and drawing began from her desire to express inner scapes and the manifestations of pathos

E’ un’artista dell’Arizona. I dipinti e disegni nascono dal suo desiderio di esprimere luoghi interiori e manifestazioni del pathos.

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DayDreaming Party – Giovedì 22 dicembre 2011 SPAZIO BRA 11 via Bramante 11 Trieste

In occasione del 5° anniversario di  attività associativa

l’Associazione culturale DayDreamingProject

in collaborazione con Spazio BRA11 e bar libreria Knulp
presenta

 DAYDREAMING
PROJECT PARTY

Giovedì 22 dicembre
2011
SPAZIO
BRA 11

via Bramante 11 Trieste
inizio ore 18.00

 

ART VERNISSAGE     LIVE CONCERT          DJ SET       PORTRAIT PARTY          FREE MARKET               VIDEO SHOW

in un  Multi-Evento dalla prima serata a notte fonda!

Ingresso libero

 

Programma

 

ore 18.00   apertura e Mercatino
dell’Usato … i  soci DDProject  vi accoglierrano con un mercatino delle pulci ….. occasioni a non finire tra libri, cd, dvd, comics, posters, fashion vintage e chi più ne ha più ne metta ….

 

ore 19.00  aperitivo offerto da DDProject tra una contrattazione e l’altra

 

ore 20.00  concerto dei  Bachibaflax
Live! il noto gruppo triestino in continua ricerca tra atmosfere etno, folk e avant-jazz non mancherà di sedurre tutti i presenti.

 

ore 21.00  inaugurazione Collettiva d’arte DayDreamingTime. introdotta da un video stream di Fausto Vilevich.

L’immagine torna a prendere il sopravvento con l’Expò che ogni anno ospita artisti apparsi sulla rivista DDMagazine e nelle esposizioni DDProject … dalle gallerie virtuali agli spazi reali forever! Segue rinfresco.

 

ore 22.00 la festa si accende!

Dancefloor & lounge, cocktails, torbide selezioni trip-disco di Topok e PORTRAIT PARTY con veri e propri fashion-set dove scatenare i propri alter ego, che saranno immortalati dall’obiettivo di Luigi Tolotti, fotografo d’arte….  E chi vuole potrà avere le foto!

INFO

staff@ddmagazine.it

3337245244
Nanni Spano

www.daydreamingproject.org

www.knulp.org

www.bra11.org

 

ARTISTI

Laura Bonifacio Cosmini

Giuliano Cesco

Davide Garbuggio

Marco Gazzato

Andrea Guerzoni

Jadro

Giada Lonzaric

Guglielmo Manenti

Medie Mulindwa

Officina Infernale

Sergio Pancaldi

Ugo Pierri

Nanni Spano

Squaz

Alan Stefanato

Luigi Tolotti

Guido Zamattio

 

 

 

FOTO DELL’ EVENTO

DD PROJECT PARTY Set Portrait Party Foto di Luigi Tolotti

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TAKE A LOOK OUTSIDE mostra di Marco Gazzato – Novembre 2011 Trieste

TAKE A LOOK OUTSIDE
mostra di Marco Gazzato
a cura di Christiana Viola

GIOVEDI’
24 novembre 2011 inaugurazione ore 20.00

presso
il bar libreria Knulp
via Madonna del Mare 7a, Trieste.

no images were found

Marco Gazzato
nasce nel 1069 a Malcontenta (Ve), dove attualmente vive e lavora La sua  formazione artistica segue un normale iter scolastico: inizia al liceo artistico  per poi proseguire al Laboratorio di Restauro Dipinti Antichi dove apprende le  tecniche base della pittura; coltiva parallelamente la tecnica del tatuaggio. Si  diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
I suoi lavori sono connotati  da una poetica realistica e nascono prevalentemente da tematiche sociali,  popolari ed etniche, in cui una sottile contestazione ironica tenta di prevalere  sulla serietà dei temi trattati.

La mostra prosegue fino al 22 dicembre  2011.

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INFO
staff@ddmagazine.it

 

 

 

 

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DDMagazine novembre 2011

BOX OF WONDERS
numero di Nov 2011 DDMagazine è on line

Link numero
in questo numero

Works
MARK OLICH (Russia)
MONIKA JEZUSEK (Poland)
NICK GENTRY (UK)
DEAN MCCLELAND (Canada)
MARCO GAZZATO (Italy)

no images were found

MARK OLICH
Fotografo ufficiale del Dance Open Festival di S.Pietroburgo, autore di molti servizi sul balletto presso il Marynsky Theater, offre una serie di scatti in b/n rielaborati come intense opere grafiche che rivelano aspetti inediti del palcoscenico
MONIKA JEZUSEK
“Nel momento creativo, cerco l’equilibrio tra verità e finzione, natura e racconto, pathos e grottesco… (Monika Jezusek). L’artista polacca racconta in un set fotografico la condizione umana attraverso la marionetta e la maschera teatrale.
NICK GENTRY
“Artista londinese, …. è conosciuto per la sua pittura su floppy disk che sceglie come tema centrale il riciclare e il riuso di oggetti personali”. Le immagini presentate sono una riflessione sulla contemporaneità tra memoria e perdita.
DEAN MCCLELLAND
“Dean McClelland è un artista canadese che vive a Calgary. Nella sua fotografia si può trovare bizzarria, humor e eccentricità, insieme alla percezione che in questo mondo non tutto è al suo posto”. L’artista propone le sue immagini come un grottesco teatro dei cattivi.
MARCO GAZZATO
Nasce a Malcontenta (Venezia) nel 1969 dove attualmente vive e lavora. I suoi lavori sono connotati da una poetica realistica e nascono prevalentemente da tematiche sociali, popolari ed etniche, in cui una sottile contestazione ironica tenta di prevalere sulla serietà dei temi trattati.

no images were found

BOX OF WONDERS

Nov 2011 issue of DDMagazine is on-line!

Works
MARK OLICH (Russia)
MONIKA JEZUSEK (Poland)
NICK GENTRY (UK)
DEAN MCCLELAND (Canada)
MARCO GAZZATO (Italy)

MARK OLICH

Official photographer of festival Dance Open of S.Petersburg, author of several shoots at the  Maryinsky Theater, presents some of his works in b/w very close to intense drawings that reveal unusual aspects of stage.

MONIKA JEZUSEK

“In creating art, I search for balance between truth and fiction, nature and fable, pathos and the grotesque … (Monika Jezusek). The polish artist tells in a photografic set about human condition with marionette and theatrical mask.

NICK GENTRY

“Nick Gentry is a British artist from London. … He is best known for his floppy disk paintings, placing an emphasis on recycling and the reuse of personal object as a central ttheme”. The images featured are a reflection about contemporary world between memory and loos.

DEAN MCCLELAND

“Dean McClelland is a Canadian artist who lives in Calgary. .. you will find whimsy, humor and a quirkiness in his photography and fused with a sense that not all is right in this world. “.Artist presents his images as a grotesque wicked ‘s theater.

MARCO GAZZATO

Born in Malcontenta (near Venice), where he lives and works. His paintings have a realistic poetics and draw inspiration from social, popular and ethnic themes, where a subtle irony try to prevail over serious contents.

 

 

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DDMagazine ottobre 2011

ENIGMA
numero di Ott 2011 DDMagazine è on line

Link
numero

MARK GLEASON(Usa)
VADIM VOLOSHIN(Israel)
HENGKI LEE(Indonesia)
ALEXANDR AFONIN(Russia)
ERIC LAFFORGUE (France)

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in questo numero

MARK GLEASON

“Sarei felice se potessi comunicare lo stesso tipo di humour assurdo delle
opere di Samuel Beckett.” (Mark Gleason) Uno stile pittorico tradizionale che
ritrae le dissonanze della condizione umana.

VADIM VOLOSHIN

Nato in Ucraina nella città di Odessa, vive in Israele, la sua fotografia
rende lo spessore del tempo e del sacro attraverso dense immagini di luoghi e
gesti arcaici.

 

HENGKI LEE

Fotografo appassionato di Giacarta, Indonesia, presente in alcune note
community di fotografia, conduce una ricerca di sintesi estrema in bianco e nero
per raccontare la fragilità dell’umano.

ALEXANDR AFONIN

Fotografo di San Pietroburgo, compone set surreali e comici che sono i
capitoli esilaranti di un trattato di filosofia di vita. “Meglio delle pillole!”
dice.

 

ERIC LAFFORGUE

Francese ma grande viaggiatore nel mondo, documenta con vivide immagini
luoghi sconosciuti e gruppi etnici in pericolo con lo sguardo dell’etnologo e la
sensibilità di un artista.

no images were found

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ENIGMA
Ott 2011 issue of DDMagazine is on-line!

Link issue

works:

MARK GLEASON(Usa)
VADIM VOLOSHIN(Israel)
HENGKI LEE(Indonesia)
ALEXANDR AFONIN(Russia) 
ERIC LAFFORGUE (France)

MARK GLEASON

I would feel successful if I could convey the same kind of absurd humor found
in Samuel Beckett’s writing.” (Mark Gleason) A traditional painting style shows
the human dissonances.

 

VADIM VOLOSHIN

Born in the city of Odessa, Ukraine, lives in Israel. His photography tells
about the weight of time and of sacred through dense images of ancient places
and gestures.

 

HENGKI LEE

Photographer enthusiast from Jakarta, Indonesia, featured on some reputable
photography online community, makes a search of extreme synthesis in black/white
about the fragility of human condition.

 

ALEXANDR AFONIN

Photographer of S.Petersbourg, he creates surreal and amusing sets that are
the exhilarating chapters of a philosphy of life. “It’s better than pills!” he
says.

ERIC LAFFORGUE

French but great traveller the globe. he reports with vivid images unknown
places and ethnic societies in danger with the look of an ethnologist and the
sensibibility of an artist.

Link
magazine

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DDMagazine settembre 2011

works:
 

ZEL NUNES (Brazil)
FULVIO PETRI (Italy)
TATIANA VIKULINA (Russia)

MICHELANGELO ZANETTI (Italy)
ROBERTO VENEGONI (Italy)

 

no images were found

PRIVATE LIFE OF THINGS 

il numero di settembre 2011 di DDMagazine è on-line!

 

 In questo numero:

 

 ZEL NUNES (Brazil)

 

La mia passione per la fotografia è cominciata a 15 anni quando ho ereditato una vecchia Rolerflex … con il tempo ho sviluppato un certo gusto per le forme e le geometrie che combinate con il fattore umano davano come risultato ciò che io chiamo grafismo umano…”
(Zel Nunes)

 

 FULVIO PETRI (Italy)

 

Mi piace ricorrere al gioco come mezzo estremo d’espressione e dare umanità a cose e oggetti, cercando nei loro accostamenti (casuali, mai costruiti da me) o prospettive, una combinazione che crei forme antropomorfe, proto-sentimenti, volti o quant’altro.”
(Fulvio Petri)

 

TATIANA VIKULINA (Russia)
Sono nata nel 1975 nella città di Noginsk, Mosca. Mi sono accostata alla fotografia nel 2009. La fotografia è diventata parte della mia vita, la mia filosofia ! …. rivelo, svelo, dipingo i colori dell’anima, la tavolozza del mio mondo interiore, un pezzo della mia anima.”

 

(Tatiana Vikulina)

 

MICHELANGELO ZANETTI (Italy)
“Come potete vedere non sono un fotografo ma semplicemente raccolgo le immagini della mia vita e cerco di trasformarle in memoria.
Angelo e marionetta, ecco che avete un teatro (R.M. Rilke, Elegie duinesi, IV 57)”

 

(Michelangelo Zanetti).

 

ROBERTO VENEGONI (Itally)

Si dedica al recupero della memoria attraverso la fotografia….in luoghi abbandonati quali fabbriche, ville, castelli e carceri. In questi luoghi ricerca soprattutto l’emozione, l’emozione di scoprire e fotografare tracce di vita ormai passata, storie che nonostante il tempo passato ancora sanno raccontare.”
(Roberto Venegoni)

 

PRIVATE LIFE OF THINGS

 

september 2011 issue of DDMagazine is on-line.

WORKS by:

 

 ZEL NUNES (Brazil)

 

My passion for photography started when I was 15 years old, when I inherited an old Rolerflex camera…With time…I developed a certain taste for shapes and geometry, which combined with the human factor resulted in what I call human graphism…”
(Zel Nunes)

 

FULVIO PETRI (Italy)
“I like to use play as extreme way of expression and give humanity to things and objects, finding in their combinations (random, never done by me) or perspectives, a composition that creates antropomorphic shapes, proto-feelings, faces and so on. “
(Fulvio Petri)

 

TATIANA VIKULINA (Russia)
“I was born in 1975, in the city of Noginsk, Moscow. To the photos I have appeared in 2009. Photography became a part of my life, my philosophy!! … I disclose, paint the colors of his soul, palette this is my inner world, a piece of my soul! “
(Tatiana Vikulina)

 

MICHELANGELO ZANETTI (Italy)
As you can see I’m not a photographer.?I simply collect the images I find in my daylife and try to transform them into memories.??
Engel und Puppe: dann ist endlich Schauspiel.?(Rainer Maria Rilke, Duineser Elegien, IV, 57)?”
(Michelangelo Zanetti, Flikr profile)

 

ROBERTO VENEGONI (Italy)
“He likes ricovery of memory trough photography…in abandoned places as factories, houses, castels and prisons. In these places he search particularly for emotion, to find and photograph traces of a past life, stories that still know to tell in spite of time.”
/Roberto Venegoni)

 

http://www.ddmagazine.it/

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ottobre/novembre 2011 “CROSSING THE MUSIC” Rassegna cinematografica al metrokubo

Rassegna Cinematografica

 

CROSSING THE MUSIC

 

Organizzata da Associazione Culturale DDProject e Circolo del Cinema Metropolis

Sede delle proiezioni: Spazio MetroKubo, via Dei Capitelli 6563b Trieste (a pochi passi da P.zza Barbacan)

 

Giovedì 6 ottobre 2011 ore 21.00

Latcho Drom

genere: musicale

regia: Tony Gatlif

durata: 103 min – Musicale – Francia (1993)

Tra musiche e danze il film racconta il lungo percorso che dall’anno 1000 (circa) alla fine del 1900 il popolo zingaro ha intrapreso dal nord dell’India fino alla Spagna e la relativa evoluzione musicale che, raccogliendo tradizioni culturali musicali, trasforma la musica zingara, sfociando, alla fine, con il flamenco.

 

Giovedì 13 ottobre 2011 ore 21.00

Crossing the bridge (the Sound of Istanbul)

genere: Documentario musicale

regia di Faith Aikin

durata: 90 minuti – Germania, Turchia (2005)

Un documentario sul mondo musicale di Istanbul. La storia è quella del compositore Alexander Hacke, esponente dell’avanguardia musicale tedesca, che ripercorre il viaggio che fece in Turchia per scrivere la colonna sonora della Sposa turca. Le emozioni, i rumori, i colori di una metropoli che segna non il confine ma l’incontro di Oriente e Occidente, e soprattutto le sue melodie perché, recita Confucio, “quando arrivi in un luogo e vuoi comprenderlo, ascolta la musica che vi si suona”.

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Giovedì 13 ottobre 2011 ore 21.00

Crossing the bridge (the Sound of Istanbul)

genere: Documentario musicale

regia di Faith Aikin

durata: 90 minuti – Germania, Turchia (2005)

Un documentario sul mondo musicale di Istanbul. La storia è quella del compositore Alexander Hacke, esponente dell’avanguardia musicale tedesca, che ripercorre il viaggio che fece in Turchia per scrivere la colonna sonora della Sposa turca. Le emozioni, i rumori, i colori di una metropoli che segna non il confine ma l’incontro di Oriente e Occidente, e soprattutto le sue melodie perché, recita Confucio, “quando arrivi in un luogo e vuoi comprenderlo, ascolta la musica che vi si suona”.

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Giovedì 20 ottobre 2011 ore 21.00

Dal Mali al Missisipi

genere: documentario musicale

regia: Martin Scorsese

durata:  90 min – Usa (2002)

Il contributo di Martin Scorsese al grande progetto “il Blues”. Un viaggio che parte dal Mississippi e giunge fino al Mali, alla ricerca delle radici di una musica che non è solo di genere, ma rappresenta un importante pezzo di cultura popolare americana e mondiale. Lungo il suo poetico viaggio Scorsese incontra personaggi fondamentali quali Corey Harris, Taj Majal, Othar Turner, Pat Thomas, Sam Carr, Dick Waterman, Ali Farka Tourè, Habib Koitè, Salif Keita, Toumani Diabaté. Né manca il ricordo di chi – da Hooker a Johnson – ha codificato il blues rendendolo la musica che ancor oggi ascoltiamo. Tra rare immagini di repertorio e momenti di vera e propria “comunione”(l’incontro tra Ali Farka Toure e il narratore Corey Harris) un piccolo capolavoro, tutt’altro che per soli appassionati.

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Giovedì 27 ottobre 2011 ore 21.00

Total Balalaika – Leningrad Cowboys con i Cori dell’Armata Rossa

genere: musicale

regia: Aki Kaurismaki

durata: 112 min – 1994

Nel 1993 una folla di piú di 70.000 persone si accalcò nella piazza di Helsinki per assistere al concerto dei Leningrad Cowboys, un gruppo rock’n roll finlandese, insieme al Coro dell’Armata Rossa con i suoi 150 elementi. Un incontro che ha coinvolto due nazioni che fino a mezzo secolo prima erano in guerra.

 

Ingresso gratuito con tessera F.I.C.C. (10 € validità annuale)

 

www.daydreamingproject.org

www.thelonious-trieste.com 

tel:338 7927039

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OSSERVANDO Mostra di Alan Stefanato – Giovedì 20 ottobre 2011

L’Associazione culturale DayDreaming Project in collaborazione con Knulp presenta:

 

OSSERVANDO

Mostra di Alan Stefanato

Giovedì 20 ottobre 2011 ore 19.00 inaugurazione

presso il bar libreria KNULP in via Madonna del Mare 7/a, Trieste

Alan Stefanato eseguirà una performance pittorica dal vivo.

la mostra proseguirà fino al 23 novembre 2011

 

a cura di Nanni Spano

 

Studia all’Istituto artistico Enrico ed Umberto Nordio di Trieste, ha partecipato al progetto Comunicagenda, collettiva teatro Miela, extempore Corno di Rosazzo, extempore Grisignana, extempore Barcolina, concorso Lilian Caraian (3° classificato), progetto contro l’AIDS, collettiva spazio Bra11 di Trieste colletiva Atelier NJART, personale spazio Bra11, Via Bramante 11 Trieste, esposizione stabilimento Ausonia, partecipazione Biennale diffusa di Trieste, residenza d’artisa Crozai,Portole, Montona.

 

 

Per ulteriori informazioni:

www.daydreamingproject.org

staff@ddmagazine.it

www.knulp.org

cell: 333 7245244 Nanni Spano

 

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SFORZO ITALIA – 16 ritratti al femminile Mostra di Nanni Spano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPAZIO BRA 11, Via bramante 11 Trieste

Mostra di Nanni Spano

Passione Italia
Una giornata italiana

«La Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e Seat Pagine Gialle hanno voluto rendere omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia con un progetto degno dell’occasione: «Passione Italia – Una giornata italiana», che si pone tra i più grandi eventi fotografici mai realizzati nella storia della fotografia. Il Comitato Organizzatore ha invitato tutti gli appassionati di fotografia a partecipare, nelle giornate di mercoledì 16 e giovedì 17 marzo 2011, alla realizzazione di una grande opera fotografica collettiva che rappresentasse il Paese e i suoi cittadini. La risposta non ha deluso le aspettative: al progetto si sono iscritti oltre 4.200 fotografi da tutta Italia. I partecipanti, dopo alcuni mesi di organizzazione, scelta delle tematiche da sviluppare e studio del progetto, sono usciti armati delle loro fotocamere per documentare l’Italia in tutte le sue peculiarità territoriali, culturali e sociali. Tutti gli scatti sono stati realizzati unicamente nelle giornate del 16
e del 17 marzo 2011, mentre l’Italia celebrava il grande evento nazionale. Grazie all’impegno e alla passione degli organizzatori e dei partecipanti al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena sono arrivate ben 35.000 immagini, ma molti di più sono gli scatti realizzati. Da questo immenso lavoro collettivo, in cui ogni Regione viene rappresentata, sono nate una mostra principale denominata Mostra Nazionale (presso il CIFA di Bibbiena) e 200 Mostre Locali. Le Mostre, come un’unica grande esposizione saranno aperte contemporaneamente il 24 settembre 2011, offrendo al pubblico ed agli appassionati uno spaccato della realtà dell’Italia contemporanea.
Nella “Sala Fenice” del Circolo Fincantieri- Wärtsilä sarà allestita una Mostra rappresentativa della gran mole di lavoro realizzata, nelle due giornate del 16 e 17 marzo 2011, dagli Autori triestini nel loro territorio: uno spaccato del paesaggio urbano locale e dei luoghi d’incontro, uno squarcio sulla quotidianità della vita e del lavoro. Ma il Circolo sarà presente con le sue Mostre anche in numerosi altri Spazi espositivi cittadini: in Libreria Feltrinelli, in Spazio Portfolio, in Casa del Popolo, all’ITIS, in Caffé San Marco, nel Bar Ecosolidale “Knulp”, nello Spazio Bra11, nella Scuola 55 e presso la Casa Internazionale delle Donne. Sarà il nostro contributo per onorare al meglio il grande evento del 150° Anniversario. «Ho la convinzione, in primo luogo, – dichiarò il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante una conferenza tenutasi a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, il 12 febbraio 2010 – che la cultura italiana, in tutte le sue espressioni, sia chiamata a dare un contributo essenziale alle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità». Questa sarà la nostra rispettosa risposta al suo invito.

In questo contesto   Nanni Spano, sardo di nascita ma triestino di adozione  dove svolge un’attività di grafico e fotografo free lance ha  realizzato la mostra intitolata SFORZO ITALIA . Si tratta di 16 ritratti al femminile, dove le protagoniste interpretano   le loro professioni  con leggerezza e ironia. La mostra si terrà allo SPAZIO  BRA 11, in Via Bramante 11, Trieste.

Inaugurazione 16 settembre 2011 ore 19:00
La mostra proseguirà fino al 4 ottobre
orari: da martedì a giovedì 11-13  18-20

Immagini della mostra e dell’ evento

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primo video dell’ evento

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DDMagazine luglio/agosto 2011

Works:

ANKE FEUTENBERGER (Germany)
MICHAEL BOCKELMAN (Indonesia)
DARASH WALSH KENNEDY (Spain)
UMAY UMAY (Turkey)
SHICHIGORO-SHINGO (Japan)

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link ddmagazine luglio 2011 

BOUNDARY LIGHTS

 numero di luglio/agosto 2011 DDMagazine è on line.

 In questo numero:

ANKE FEUCHTENBERGER (Germania)

Il tratto scuro del carboncino crea una dimensione straniata in cui donne e inquietanti figure infantili e animali abitano una città metafisica dove la cenere di un dolore spento satura ogni cosa.

MICHAEL BOCKELMAN (Indonesia)

Le immagini dei volti sono preziosi intarsi di tessiture grafiche e di elementi giustapposti che oltrepassano l’univocità della fisionomia per arrivare subito alla ferita dell’anima.

DARAGH WALSH KENNEDY (Spagna)

Al confine tra fotografia e pittura le immagini dell’artista assumono la leggera curvatura e densità che la luce rivela nello spazio-tempo, vicino e siderale a noi.

 UMAY UMAY (Turchia)

Saturazioni cromatiche e figure femminili, spesso con il volto nascosto, compongono una scena rituale in cui palloncini, giochi d’acqua, e il colore rosso, misurano la consistenza del mondo là fuori. 

SHICHIGORO-SHINGO (Giappone)

La bellezza non appartiene soltanto al corpo umano racchiuso dalla soffice pelle, ma anche alla creatura cyber con la sua pelle, i cavi e le giunture metalliche, perchè in ogni forma vive il tocco di Venere.

(Patrizia Miliani)

BOUNDARY LIGHTS

july/august 2011 issue of DDMagazine is on-line! 

Works by:

ANKE FEUCHTENBERGER (Germany)

The charcoal drawing thick and dark creates a strange dimension where women and alarming kids and animals live in a metaphysic town, where ashes of a dead sorrow saturate every thing.

 MICHAEL BOCKELMAN (Indonesia)

Images of faces are precious inlays of graphic textures and juxtaposed elements that go beyond the univocal physiognomy to reach directly the wound of soul.

 DARAGH WALSH KENNEDY (Spain)

At the boundary between photograpy and painting images of the artist have the soft bending and density that light reveals in the space-time, close and sidereal to us.

UMAY UMAY (Turkey)

Saturated colors and feminine figures, often with hidden face, create a ritual scene where balloons, water plays and the red colour, measure the consistency of the world there outside. 

SHICHIGORO-SHINGO (Japan)

Beauty is not only in human body bordered by the tender skin, but also in cyber creature with his cables and metal joints, because in every shape with his appereance lives the Venus touch.

(Patrizia Miliani)

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DDMagazine giugno 2011

Works:

LE 5 FASI
DUMMY PROJECT

ALBERTO PONTICELLI
OFFICINA INFERNALE
SQUAZ
AKAB
TIZIANO ANGRI
AUSONIA

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link ddmagazine giugno 2011

  Sei artisti hanno creato DUMMY PROJECT e hanno realizzato un libro e una mostra itinerante Le 5 fasi , ispirata alla teoria di Elisabeth Kübler Ross sulle cinque fasi di di elaborazione del dolore.

In contemporanea alla mostra che si inaugura il 24 giugno 2011 presso il bar libreria Knulp a Trieste, DDMagazine presenta un’antologia degli autori che si segnalano tra i migliori nel panorama dell’illustrazione italiana per la potenza visionaria ed espressiva e lo stile corrosivo del racconto.

LE 5 FASI
DUMMY PROJECT

Six artists have created DUMMY PROJECT and realized a book and an itinerant exhibition The 5 phases, that take inspiration from the theory of five phases of sorrow elaborated by Elisabeth Kubler Ross.

Toghether with the upcoming exhibition of 24 june at the library bar Knulp of Trieste, DDMagazine presents an anthology of the six artists, that belong to the best italian illutration for their visionary and expressive strenght and the corrosive stile of story.

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DDMagazine maggio 2011

Works:

CEDRIC ROULLIAT (France)
GUGLIELMO MANENTI (Italy)
FRANCESCO D’ ISA (Italy)
JILL AUVILLE (Usa)
CEDRIC SPILTHOOREN (France)

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link ddmagazine maggio 2011

SUSPENDED TALES

 il numero di maggio 2011 di DDMagazine è on line!

In questo numero:

CEDRIC ROULLIAT

Sullo schema del fotoromanzo ripreso in chiave ironica,  l’autore crea immagini di razionale  nitidezza  che raccontano l’assurda commedia  dei ruoli  femminili.    

GUGLIELMO MANENTI

Letteratura e immagine si incontrano nelle tavole dell’autore che con tratto vivido ed evocativo  realizza un’originale trama di visioni ispirate a Buchner,  Rilke e Nietzsche 

FRANCESCO D’ISA

Un’essenza sensuale distillata attraverso l’arte digitale ci dona immagini splendenti di luminosità  grafica,  giocate con equilibrio algido e suadente.

JILL AUVILLE

La pellicola è così sensibile e instabile  che  le immagini possono dissolversi del tutto in pochi mesi. The impossible project  usa Polaroid e  istantanea rivelazione di luce e perdita. 

CEDRIC SPILTHOOREN

Nello stile del reportage Spilthooren propone una serie di ritratti a giovani coppie gay in Cina, la testimonianza di  una quotidianità divisa  tra  contraddizioni e delicatezza di sentimenti.  

SUSPENDED TALES 

may 2011 issue of DDMagazine is on line!

Works by:

CEDRIC ROULLIAT

On the scheme of picture story seen with ironic key,  Roulliat creates images of rational  sharpness which tell the absurd comedy of feminine roles.

GUGLIELMO MANENTI

Literature and image meet in the works of Manenti that with a vivid and evocative drawing  technique realizes an original plot of visions inspired by Buchner, Rilke and Nietzsche. 

FRANCESCO D’ISA

A sensual essence distilled by digital art gives  shining images of graphic  luminosity, realized with an algid and persuasive balance.

JILL AUVILLE

The film is so sensitive and unstable that images can fade quite completely in few months. The Impossible Project uses Polaroid cameras and instant revelation of light and loss.

CEDRIC SPILTHOOREN

In reportage style Spilthooren realizes a set of portraits of young gay lovers in China, a testimony of an everyday life between contraddictions and delicacy of sentiments.

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